Il Tirreno

Pontedera

Il Daily Mail stregato dalle biancherie pisane

di Sharon Braithwaite
Il Daily Mail stregato dalle biancherie pisane

La Luminara al centro di un reportage sul noto quotidiano britannico

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il Daily Mail celebra la Luminara di San Ranieri. Un articolo pubblicato sull’edizione online del noto quotidiano britannico, a firma di Jack Crone, descrive il fascino della storica festa pisana. Segue un ricco reportage fotografico e un video che mostra i momenti più suggestivi di questa tradizione senza tempo, che ogni anno attira migliaia di turisti sulle rive del fiume Arno.

«In occasione di questa straordinaria festività, che ogni anno ha luogo a Pisa il 16 giugno, alla vigilia di San Ranieri, i residenti appendono delle cornici di legno bianche fuori dalle loro porte e finestre – scrive Crone –. Ogni anno i cittadini realizzano fantastiche forme che riprendono l’architettura della città italiana. La prima edizione di questa festività si è tenuta il 25 marzo del 1688, quando venne solennemente collocata l'urna contenente il corpo di Ranieri degli Scacceri nella Cappella dell’Incoronata nella Cattedrale e ha visto la città illuminata da migliaia di candele galleggianti sul fiume Arno. Uno spettacolo affascinante e incantevole».

«La Luminara (o luminaria) fa parte delle celebrazioni di San Ranieri, santo patrono di Pisa morto nel 1161 e ricordato ogni anno il 17 giugno – aggiunge Crone –. All’epoca, questa giornata era contraddistinta da memorabili banchetti e, secondo la tradizione, anche da falò e candele che illuminavano la città intera. Negli anni questa festa si è arricchita di nuovi particolari elementi, come i dettagli dell’architettura di palazzi, chiese, torri e ponti che si affacciano sul fiume Arno, ricreati da telai di legno apposti fuori dalle case. In queste cornici, chiamate anche “biancherie”, vengono inserite delle candele che vengono accese all’ora del tramonto. Centinaia di lumini disegnano le facciate dei palazzi dei Lungarni. Oggi le biancherie sono molto più creative e curiose rispetto al passato: la loro forma non rispecchia solo ed esclusivamente le peculiarità dell’architettura della città toscana. San Ranieri è conosciuto come il protettore di tutti i viaggiatori e fu celebrato sia da vivo che da morti. Fu poi canonizzato per il suo lavoro a favore dei poveri e dei più deboli».

Uno dei palazzi che ha colpito maggiormente il quotidiano britannico è Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, meglio noto come Palazzo Blu, oggi sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e di un importante centro museale. «La stupefacente architettura e le bellissime finestre di questo palazzo color blu opaco sono evidenziate da meravigliose strutture bianche – dice Crone –. Le acque del fiume Arno riflettono migliaia di luci e in città si crea un’atmosfera drammatica e mistica».

Anche i lettori danno ragione al cronista londinese. «Davvero stupefacente. Non credo di aver mai visto una cosa così straordinaria. Uno spettacolo che ha rallegrato la mia giornata», commenta un utente di Bury, cittadina a nord di Manchester, che evidentemente ha potuto vedere la Luminara con i propri occhi. Mentre un altro lettore appare incuriosito dalla descrizione del Daily Mail e scrive: «Di giorno non deve essere niente di speciale, ma di notte, quando le candele sono accese, deve essere spettacolare camminare per le strade con il naso all’insù. Mi verrebbe un torcicollo o qualche bernoccolo in fronte, ma il gioco sembra valere la candela».

128 palazzi illuminati, 110.000 lumini distribuiti su quasi 16 chilometri di “biancheria”. Nell’edizione 2015 la Luminara ha registrato oltre 100.000 presenze in città: residenti, studenti universitari ma anche tanti turisti provenienti da tutta Europa e non solo. Federalberghi ha registrato il quasi tutto esaurito, avendo prenotazioni per circa l’80% delle camere delle strutture alberghiere della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani