Il presidio
SE FOTOGRAFARE LA REALTÀ È UNO SCANDALO
di SERGIO BRACCINI Non ce ne voglia il presidente di Geofor. Ma il problema non è la stampa "che grida allo scandalo"; o se anche in altre città ci sono situazioni simili (il concetto di "mal comune...
di SERGIO BRACCINI
Non ce ne voglia il presidente di Geofor. Ma il problema non è la stampa "che grida allo scandalo"; o se anche in altre città ci sono situazioni simili (il concetto di "mal comune mezzo gaudio", diciamolo, è una grandissima stupidaggine: non è che uno che ha una gamba rotta soffre di meno se se la rompe anche un’altra persona; neanche se questa gli sta antipatica).
Il problema, anzi, i problemi, sono: la qualità del servizio profumatamente pagato dai cittadini; l’incidenza delle modalità di raccolta dei rifiuti sulla qualità della vita delle famiglie; e l’immagine della città. Nell’articolo pubblicato ieri ci siamo limitati a fotografare la realtà (non a fare scandalo). E la realtà è che fino alla tarda mattinata Pontedera sembra un microcosmo di discariche a cielo aperto. Che la decisione di iniziare a raccogliere sacchi solo dopo le 9,30 sia stata presa dal sindaco non cambia d’una virgola lo stato delle cose. Gli aspetti gestional-organizzativi competono a Geofor e al Comune, soci in affari. Al cittadino spetta di pagare, in questo caso, non certo poco, e di avere in cambio un buon servizio.
Con la speranza di non doversi più vergognare, come succede adesso, ogni volta uno straniero fotografa col telefonino i cumuli di rifiuti “parcheggiati” nel centro di Pontedera.
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