Il presidio
Così Metalcarta gestirà i rifiuti di Piaggio
L’azienda di Empoli subentrata a Geofor selezionerà gli scarti avviandoli alle filiere del recupero
PONTEDERA. «Siamo contenti di essere stati scelti da Piaggio. Per la nostra azienda è motivo d’orgoglio, considerando che per attirare l’attenzione di colossi come quello pontederese è fondamentale dimostrare di saper svolgere al meglio il proprio lavoro». A parlare è Dario Di Sano, amministratore delegato di Metalcarta, l’azienda di Empoli che dal primo agosto gestisce i rifiuti industriali di Piaggio.
In precedenza carta e imballaggi derivanti dallo stabilimento erano catalogati come rifiuti “urbani” e quindi venivano raccolti da Geofor. Poi, dal primo agosto, il regolamento comunale è cambiato, definendo gli scarti Piaggio come “industriali”. La variazione è stata dettata dal raggiungimento della quota differenziata: il rifiuto “urbano” dell’azienda di Roberto Colaninno non è più necessario e può diventare dunque “industriale”. Questo, oltre che far diminuire la produzione di immondizia pro capite calcolata per ogni pontederese, ha obbligato Piaggio a guardarsi intorno alla ricerca di ditte in grado di raccogliere e lavorare gli scarti industriali. Metalcarta ha presentato l’offerta migliore e si è aggiudicata la gara, mentre Geofor, nonostante un tentativo di adeguamento dell’accordo, non è riuscita a convincere la dirigenza Piaggio, vedendo sfumare un contratto di circa 800mila euro.
Il sodalizio tra l’industria di Pontedera e Metalcarta è dunque ufficiale, ma non rappresenta una novità. «Abbiamo iniziato a svolgere alcuni lavori per Piaggio tra il 2009 e il 2010, per brevi periodi però - spiega Di Sano - massimo 4 o 5 mesi». Il nuovo accordo, invece, durerà fino all’agosto 2016. Metalcarta raccoglierà dal deposito Piaggio i rifiuti industriali (carta, imballaggi, plastica, legno e rottami ferrosi) e nei due stabilimenti di Empoli e Firenze li selezionerà per destinarli successivamente a filiere specializzate nel recupero. L’azienda empolese ha costi minori per Piaggio rispetto a Geofor, ma fare una stima è difficile, visto che Metalcarta lavorerà soprattutto sul recupero degli scarti. Impossibile in questo caso decretare una tariffa “standard”: tutto dipende dalla qualità del rifiuto sottoposto a lavorazione.
Resta la soddisfazione per la ditta amministrata da Di Sano, che conta 35 dipendenti e una storia lunga 40 anni. «Faremo il massimo per dimostrarci all’altezza delle richieste di Piaggio e per le quali siamo stati selezionati tra altre ditte del territorio specializzate in questo settore. La speranza è quella di poter irrobustire il rapporto con l’industria. Per far sì che questo accada dovremo svolgere perfettamente il lavoro che ci è stato richiesto». (t.s.)
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