Il presidio
La vecchia fornace strappata all’incuria diventa opera d’arte
Presentata “Nostos” (ritorno): recuperata la struttura ai piedi di Chianni. Una mostra d’arte in paese la racconta
CHIANNI. Una madrina d’eccezione, Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, ha inaugurato nella piazza della Chiesa, a Chianni, l’intervento artistico del progetto “Nostos” (il ritorno).
Nato da un’idea dell’architetto Alberto Bartalini, e sviluppato dall’artista Massimo Salvoni insieme ai fotografi Mario ed Eva Mulas e gli allievi della loro scuola, coordinato dagli architetti Adriano Ferrara e Tiziano Bracciaferri, e grazie al sostegno e all’entusiasmo del sindaco Giacomo Tarrini, il progetto si compone di due interventi.
Da un lato la valorizzazione della fornace Chellini, ai piedi di Chianni, strappata all’abbandono e riutilizzata come scenografia spontanea per gli scatti dei due fotografi. Dall’altro l’azione nel centro storico, dove le immagini della fornace, stampate su lastre di alluminio e allestite su tensostrutture, dialogano con l’opera “Oculus vitilibus” (un doppio pannello di plexiglas al cui interno sono disposte, in modo circolare, sterpaglie autoctone) di Massimo Salvoni, posta al vertice della fuga prospettica naturale della piazza. «L’Italia è fatta da piccoli comuni, che hanno tutti qualcosa da raccontare. La prima tutela del patrimonio culturale – sottolinea Silvia Costa – è la diffusione, la trasmissione di queste piccole storie, che insieme costituiscono la ricchezza materiale e immateriale di questi territori. Nostos – conclude la Presidente della Commissione Cultura – viene dal greco antico e significa ritorno, ma in questo caso possiamo leggerlo anche come una restituzione, ai cittadini, di qualcosa che appartiene a tutti loro». Concetti ripresi dal sindaco Tarrini, promotore dell’iniziativa e del convegno che si svolgerà domani a Lajatico.
«L’intervento artistico rappresenta un modello di azione – dice Tarrini – che dovremmo e vorremmo replicare in futuro. La cultura può rappresentare un orizzonte di grande crescita per Chianni, se riusciremo a valorizzare il nostro patrimonio e le competenze di cui possiamo valerci. In questo caso, infatti, il ritorno riguarda anche gli stessi artisti».
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