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Pontedera

caos rifiuti

Piramidi di sacchi in strada, il porta a porta è una brutta cartolina

Tommaso Silvi
Piramidi di sacchi in strada, il porta a porta è una brutta cartolina

Il giro della raccolta a Pontedera si completa solo in tarda mattinata. L’immagine che diamo ai turisti stranieri è quella di una città in emergenza

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PONTEDERA. A quasi due mesi dall’avvio del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta i passi avanti , se ci sono stati, sono davvero piccoli. A diminuire sono solo le proteste, forse perché alla lunga ci si abitua anche ai disagi. Alla fine del mese di giugno Il Tirreno aveva documentato quanto era stato caotico l’inizio della “rivoluzione”. Mastelli stracolmi, maleodoranze in qua e in là e una morìa di sacchi dell’immondizia lungo le strade. Dalla periferia al centro. Immagini shock per i turisti e non solo, dato che i pontederesi si erano sbottonati sui social schierandosi decisamente contro il nuovo metodo di ritiro dei rifiuti.

E la Piaggio "divorzia" da Geofor: troppo cara

A distanza di quasi due mesi la spazzatura non staziona più giorno e notte ai lati delle vie centrali. Il particolare e degradante “arredo urbano” però fa bella mostra di sé fino alla tarda mattinata. Come accaduto ieri, e come testimoniano le foto a fianco, nel giorno in cui il calendario segnava la raccolta del “Multimateriale leggero”, ovvero gli imballaggi in plastica: flaconi, bottiglie, barattoli, lattine e così via. Non rientrano nella categoria invece gli oggetti di vetro.

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Alle 11 di ieri, quando il termometro segnava una temperatura intorno ai 30 gradi, erano tanti i sacchi celesti ai lati delle strade. A prelevarli, qualche ora dopo, è arrivato il furgoncino guidato dal personale delegato al ritiro dei rifiuti. In 30 giorni, quindi, i miglioramenti sono parziali. Prima la spazzatura restava a far bella (si fa per dire) mostra di sé a oltranza. Al massimo veniva bollata come “non conforme”, senza essere ritirata. Ora invece, almeno nella seconda parte della giornata, Pontedera appare come come una città normale.

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Non più una discarica a cielo aperto H24. I cittadini intanto devono continuare a studiare la formula “giorno X = rifiuto X”, in modo da non depositare di fronte al proprio portone o negozio un involucro “non conforme” e quindi non ritirabile. E magari, chissà, nel frattempo i mezzi Geofor verranno fatti uscire dai box qualche ora prima per consegnare agli occhi dei mattinieri un complesso urbano pulito e decoroso. Perché una città pulita, in teoria, dovrebbe essere diritto di tutti. Non solo di coloro che sfruttando le ferie se la dormono fino a sfiorare l’ora di pranzo. Insomma: il meccanismo scricchiola ancora. Ai tanti stranieri che visitano la città al mattino, lo spettacolo che viene offerto non è certo da cartolina.

 

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