Italia
Nuove telecamere in centro S. Miniato chiede sicurezza
L’amministrazione interviene dopo le proteste di cittadini e opposizione Il sindaco: «Ma il nostro territorio rimane sicuro». In campo anche i “vigili a piedi”
SAN MINIATO. Sono almeno una decina le telecamere che l’amministrazione di San Miniato si appresta a installare sul proprio territorio. Nuovi occhi elettronici che sorveglieranno le principali direttrici di traffico per monitorare tutti i veicoli in ingresso e in uscita dal territorio comunale. È questa la risposta della giunta Gabbanini al problema sicurezza.
Un tema che è stato toccato anche in un recente dibattito alla Festa dell’Unità di San Miniato Basso. Tema particolarmente caro alla lista dei “Riformisti per San Miniato”, oggi costituita in associazione, che ha annunciato di voler organizzare un convegno ad hoc insieme delle forze dell’ordine. «Raccogliendo le lamentele dei cittadini - ha detto il presidente Simone Telleschi - ci siamo resi conto di quanto il tema della sicurezza sia sentito. Allo stesso tempo, però, le forze dell’ordine lamentano lo scarso contatto con la popolazione. Per questo stiamo lavorando a un convegno, probabilmente per il mese di settembre, che servirà anche a fornire consigli e suggerimenti utili ai cittadini». Il sindaco Gabbanini, pur precisando che quello di San Miniato «rimane un territorio sicuro», ha fatto sapere di avere in cantiere un progetto per un nuovo sistema di videosorveglianza. Qualcosa di completamente nuovo per il territorio che andrà ad aggiungersi alle telecamere già presenti nel centro storico. «L’idea è quella di posizionare una decina, forse 12 telecamere - ha dichiarato Gabbanini - in alcuni punti sensibili del nostro territorio, monitorando in questo modo tutte le principali vie di fuga, ad esempio lungo la Tosco Romagnola così come all’uscita della Fi-Pi-Li». Per la realizzazione del progetto il Comune starebbe per siglare un apposito protocollo con prefettura e questura, oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato a cui è stato chiesto un contributo.
Non ci sono solo le telecamere, però, nella strategia per la sicurezza. «Stiamo sperimentando la figura del “vigile a piedi” - ha proseguito Gabbanini - impegnato sul territorio attraverso il contatto diretto con negozianti e cittadini. Perché vogliamo che la polizia municipale sia più attiva e presente sul territorio, nonostante un organico sottodimensionato. Nonostante tutti gli sforzi - ha concluso il sindaco di San Miniato - è evidente che da soli non ce la possiamo fare: per questo facciamo appello ad una maggiore collaborazione dei cittadini. Detto questo il nostro rimane un territorio sicuro, nonostante il fenomeno dei furti, nel periodo estivo, sia purtroppo storicamente in aumento». (g.p.)
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