Il Tirreno

Pontedera

Tutti in fila a Cenaia dal prete esorcista

Un centinaio di incontri al mese. Non meno di quattro e cinque persone al giorno si rivolgono a don Lorenzo D’Mello, il parroco indiano 64enne di Crespina, ordinato a Roma nel 1977 e unico prete...

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Un centinaio di incontri al mese. Non meno di quattro e cinque persone al giorno si rivolgono a don Lorenzo D’Mello, il parroco indiano 64enne di Crespina, ordinato a Roma nel 1977 e unico prete esorcista riconosciuto dalla diocesi. «In questi anni di crisi le persone che si rivolgono a me per avere un po’ di sollievo si sono moltiplicate, anche se non si tratta di possessioni, ma di problemi morali, esistenziali, psicologici, depressivi», racconta lui che quest’estate non andrà in ferie, continuando a ricevere fedeli da tutta la Toscana. «Tante famiglie vengono dopo aver perso il lavoro, con mutuo da pagare e difficoltà ad arrivare in fondo al mese: mi chiedono conforto e io prego con loro per dare sollievo e sostegno morale». Pochi sono stati gli esorcismi effettuati in questo ultimo anno. «Soprattutto sono andato nelle case per liberarle da presenze del maligno: io vado faccio la mia benedizione e subito gli abitanti della casa ne traggono benefici», continua. Padre

Lorenzo sa che il diavolo esiste. «Per questo posso dire che tante volte chi viene da me in realtà ha bisogno di un medico e io faccio di tutto per indirizzarli da un addetto ai lavori: le possessioni sono altro». (f.s.)

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