Il Pacinotti avrà le officine meccaniche
C’è il sì del Ministero: finanziati, con due milioni. Altri soldi destinati all’ampliamento del Marconi
PONTEDERA. Il Ministero ha detto sì. Le officine meccaniche dell'Ipsia Pacinotti e l'ampliamento dell'Iti Marconi sono finanziati. Quasi due milioni di euro per le prime, a cui si aggiungono settecentomila euro per il restyling dell'istituto tecnico. Un successo festeggiato dalla Provincia e atteso, ormai da anni.
«Il Miur ha autorizzato gli interventi e ha ufficialmente finanziato questi due progetti: adesso aspettiamo la liquidazione dei soldi e verosimilmente all'inizio del prossimo anno partiremo con le gare e con i lavori», spiega Genoveffa Carluccio dirigente della Provincia al timone del settore Scuola.
In un contesto di tagli e risorse risicate, parlare di investimenti sembra un piccolo miracolo.
«Purtroppo le scuole del villaggio scolastico stanno soffrendo di una cronica carenza di spazi e tutte protestano, ma la Provincia non ha soldi e riesce a dare corpo a progetti solo partecipando a bandi e cercando ogni strada percorribile per recuperare fondi. Più di questo non riusciamo a fare nelle condizioni in cui siamo», continua la dirigente. In altre parole, soluzioni strutturali all’orizzonte non ce ne sono: l’unica risorsa che le scuole hanno, è quella della fantasia, per inventarsi spazi e giocare alle turnazioni delle aule.
Una buona notizia comunque cìè. Perché parlare di ampliamenti, oggi, è una sorta di miraggio. E l'istituto tecnico Marconi certo ne ha bisogno di spazi in più, come tutte le scuole della città. Queste operazioni di restyling - va nei dettagli - interessano il piano terra: da una parte dell'atrio saranno ricavate tre aule. Poi saranno fatte anche altre modifiche. Meglio di niente».La scuola presieduta dal dirigente Pierluigi Robino è contenta di allargarsi.
Anche perché dal prossimo settembre, delle quattro aule "prestate" dall'Ipsia, tre torneranno ad essere usate dal professionale.
Finalmente novità in arrivo anche per lo stesso professionale di via Salcioli, che quest'anno conta sette classi prime, con 190 studenti-debuttanti.
Nonostante neppure per quest'anno sia previsto all'orizzonte l'utilizzo della nuova palestra a causa del fallimento della ditta che stava portando avanti i lavori, tuttavia qualcosa si muove sul versante del progetto delle nuove officine.
E' tanto che la scuola, inaugurata nel 2012, le aspetta, dopo aver sopperito per anni all'inagibilità delle vecchie.
«Si tratta di un progetto da quasi due milioni di euro, atteso da tempo, che finalmente vedrà la luce adesso che ci sono i soldi», chiude.
Francesca Suggi
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