Italia
Troppo caldo in fabbrica, i sindacati scrivono all’Asl
PONTEDERA. I delegati della Fiom Cgil denunciano all’Asl la situazione difficile dovuta al caldo nei reparti non climatizzati della Piaggio. Una vicenda che sta andando avanti da alcune settimane a...
PONTEDERA. I delegati della Fiom Cgil denunciano all’Asl la situazione difficile dovuta al caldo nei reparti non climatizzati della Piaggio. Una vicenda che sta andando avanti da alcune settimane a suon di comunicati e scioperi. E che continua ancora all’insegna di astensioni dal lavoro per un’ora al giorno alla fine di ogni turno.
«Nel reparto SM01, la ex Tecnocontrol, ad esempio, la Piaggio si è addirittura rifiutata di installare elettroventole a postazione del tipo già in uso al reparto Acn, installando al loro posto solo alcuni ventilatori di tipo “domestico” - scrivono Filomena Tecce, Claudio Bardi, Massimo Cappellini, Massimiliano Malventi, Giorgio Guezze e Rossella Porticati - In aggiunta, sia in questo reparto che in altri, viene scaricata l’aria calda dei condizionatori presenti negli uffici, che non scaricano l’aria calda all’esterno ma all’ interno delle officine. Nello stesso stabilimento 3R non viene riconosciuta nessuna condizione di disagio fino a rifiutare anche una minima richiesta del delegato di spostamento di elettroventole. Abbiamo avanzato richieste da subito attuabili, come il riconoscimento di pause aggiuntive, e impegni concreti per i prossimi anni per migliorare ed estendere il sistema di raffrescamento attualmente presente solamente nei reparti “montaggio motori- off. 10” e “2R”». Alcuni esponenti dell’azienda spiegano che «esistono livelli condivisi, oltre i quali scattano pause aggiuntive e procedure per combattere le alte temperature.
Una situazione che, nelle ultime settimane, si è verificata spesso». I sindacati, però, contestano proprio il cosiddetto “Wbgt”, le stesse procedure in caso di troppo caldo. (a.q.)
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