Il Tirreno

Pontedera

Disguido o burla L’informativa Asl finirà a carte bollate

di Francesca Suggi
Disguido o burla L’informativa Asl finirà a carte bollate

Pontedera, si invita ad “Aspettare con tanta pazienza” La nuova “vittima” in cerca di giustizia. L’azienda si difende

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. "Disguido interno", dice la Asl. "Burla di pessimo gusto" protestano gli utenti. Di certo la storia di quell'informativa consegnata al Cup che da una parte ridicolizza l'azienda stessa per le sue carenze e invita alla "tanta pazienza" e dall'altra va a colpire persone con problemi di salute, finirà a carte bollate. Una guerra che l'ennesima vittima porterà avanti «per rispetto di me stesso e di tutte le altre persone prese in giro in questo modo. Sono già andato dall'avvocato«, tuona il pensionato di Bientina.

E' lui a raccontare con rabbia e amarezza quello che gli è capitato l'altra mattina all'ospedale Lotti. «Sono andato con l'impegnativa prioritaria del medico per richiedere una visita specialistica di neurochirurgia per un problema che ho bisogno di chiarire con urgenza«.

Ecco che l'uomo consegna alla signora del centro unico di prenotazione della Asl 5 "la ricetta rossa" del medico.

«Di tutta risposta questa signora che riconoscerei ovunque si è chinata, ha preso da uno scatolone un foglio, me lo ha consegnato e mi ha detto di seguire le disposizione scritte all'interno», continua. Sicuro di trovare all'interno dell'informativa data e ora dell'appuntamento medico, il pensionato torna a casa. Qui legge. Ecco quello che scorre davanti agli occhi del cittadino bientinese: "Per chi vuole telefonare i numeri sono questi (050-991613 o 050-996130) ma non serve, occorre presentarsi dal lunedì al venerdì alle 8,30 al secondo piano dell'edificio 31B di Cisanello, fare l'accettazione alla segreteria e aspettare... CON TANTA PAZIENZA!!! (considera che stamani Federico era il secondo di 2 e sta ancora aspettando!!!). P.s.: ne accettano fino ad un massimo di cinque al giorno, quindi c'è il rischio di tornare senza aver fatto nulla!!!".

Non ci sono errori o refusi: questo è veramente il testo consegnato al pensionato, con tanto di lettere maiuscole e punti esclamativi. Chi sia il misterioso Federico nessuno lo sa, ma ha avuto la grande capacità di sollevare un gran polverone. Nelle settimane scorse, infatti, un altro pensionato di Calcinaia ha raccontato la stessa esperienza vissuta personalmente. Medesima dinamica, indignazione massima.

«Alla fine dovrò ovviare con una visita specialistica privata a pagamento, ma prima devo tornare pure dal mio medico per una nuova impegnativa perché quelle prioritarie durano tre giorni e ora sono passati», chiude il pensionato bientinese.

Dalla Asl. Da parte loro, dall’azienda sanitaria si cerca di spiegare quello che è successo. Di certo non si tratta di una disposizione aziendale. «E' stato un disguido interno, la signora del Cup non voleva essere spiritosa, semplicemente voleva dare una mano all'utente che da solo avrebbe avuto difficoltà a prenotare una visita neurochirurgica all'ospedale di Pisa, infatti non hanno la prenotazione al Cup ma bisogna andarci di persona. Avrebbe potuto dire: "Non possiamo prenotarle la visita perché non è a Cup", in un eccesso di zelo ha utilizzato una mail di una collega che, dopo tanta fatica, era riuscita a capire come prenotare una visita neurochirurgica per il marito. Ribadisco, quindi, che la signora del Cup voleva semplicemente fare un favore ad un signore anziano che si sarebbe sicuramente trovato in difficoltà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino