Il presidio
Sul Remaggi tanti annunci, poche certezze
CASCINA. I consiglieri comunali Mario Biasci, Alfio Turco, Antonio Affinito Michele Parrini, Massimo Tonelli Marcello Biasci e Rosario Mirabile hanno presentato un’interrogazione sul Remaggi. Il 21...
CASCINA. I consiglieri comunali Mario Biasci, Alfio Turco, Antonio Affinito Michele Parrini, Massimo Tonelli Marcello Biasci e Rosario Mirabile hanno presentato un’interrogazione sul Remaggi. Il 21 maggio, «in evidente dispregio dei ruoli istituzionali, il sindaco ha comunicato al consiglio comunale l'atto con cui disponeva la revoca del consiglio per favorire un progetto che "avrebbe necessariamente indirizzato l'attività dell' Apsp verso nuovi traguardi e nuovi indirizzi”». Considerata la travagliata situazione economica in cui versa il Comune, «riteniamo che anche quest'ultimo progetto, secondo il sindaco necessario a garantire il concreto sviluppo dei servizi socio-sanitari sul nostro territorio, sarà sicuramente riposto nel cassetto delle tante cose non fatte ma pomposamente propagandate da un'amministrazione caratterizzata dalla cronica mancanza di soluzione dei problemi veri e connotata da una sindrome spasmodica da "annuncite" tale da mascherare l'incapacità di governo», aggiungono i consiglieri. Il consiglio comunale e la commissione Affari Istituzionali hanno più volte convocato i rappresentanti del Cda Remaggi per conoscere l'andamento economico e finanziario della struttura. Nel corso delle audizioni, si sono manifestate difficoltà di gestione dovute a forme di mono entrata garantita esclusivamente dalla retta degli ospiti. La condotta del Cda, in controtendenza rispetto alle difficoltà emerse si distingueva, invece, «per un'azione proficua e concreta tale da garantire comunque il raggiungimento di importanti risultati tra cui, l'attivo di bilancio. Tuttavia è arrivato il recente avvio di una selezione pubblica che, come annunciato dal sindaco e di cui ancora oggi non si conoscono gli esiti, avrebbe individuato persone che, sulla scorta delle loro capacità indiscusse, avrebbero ricoperto il ruolo di consigliere del Cda «interroghiamo il sindaco e la giunta comunale, per conoscere le reali motivazioni che hanno portato all'azzeramento del CdaRemaggi ponendo, irresponsabilmente, una struttura che eroga servizi di estrema delicatezza, rivolti a persone non autosufficienti, in una condizione di non governo». Chiedono, anche, perché l'intero «consiglio non è stato posto a conoscenza dell'avvio di un Polo socio-sanitario più vasto che comprenda anche la formazione di un Centro di Prima Accoglienza e, infine, nel caso in cui la selezione del nuovo Cda avesse già avuto esito, quali criteri di merito e trasparenza sono stati adottati per individuare i nuovi consiglieri che dovranno governare, per numero di ricoveri ospitati, la più grande Struttura Pubblica presente sul territorio Provinciale».
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