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Ricevuti in consiglio 12 bimbi Saharawi della tendopoli

Ricevuti in consiglio 12 bimbi Saharawi della tendopoli

CASCINA. Ricevuti in consiglio comunale i dodici bambini provenienti dalla tendopoli Saharawi di Um Drega, in queste settimane ospiti a Cascina per testimoniare la causa del popolo Saharawi, da anni...

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CASCINA. Ricevuti in consiglio comunale i dodici bambini provenienti dalla tendopoli Saharawi di Um Drega, in queste settimane ospiti a Cascina per testimoniare la causa del popolo Saharawi, da anni costretto a vivere in esilio nel deserto algerino. Ai ragazzi sarà conferita, entro la fine del mese, la cittadinanza onoraria di Cascina. Ieri mattina, infatti, il consiglio convocato con questo scopo, non aveva il numero legale.

«Il gemellaggio con il popolo Saharawi dura a Cascina da 30 anni – ha detto Paola Viegi, presidente del Consiglio comunale – e il nostro intendimento è che la seduta aperta dedicata a questo popolo valga a promuoverne la causa».

«Conferire la cittadinanza onoraria a questi bambini vuol essere un passo in più verso il riconoscimento della necessità di far tenere al popolo Saharawi il tanto auspicato referendum per la propria autodeterminazione», ha aggiunto Alessio Antonelli, sindaco di Cascina.

Erano presenti alla seduta del consiglio comunale anche i rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi di Cascina, dell'associazione Arci 690, Riccardo Malacarne dell'Aiccre, e Abdallahi Bucheiba, rappresentante in Toscana della Repubblica araba Saharawi democratica. Dal 1975 il popolo Saharawi vive diviso. Una parte vive nei territori del Sahara occidentale occupati dal Marocco, un'altra nei territori controllati dalla Repubblica araba Saharawi democratica, mentre il resto vive in campi profughi in Algeria.

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