Il Tirreno

Pontedera

«Aspettare con tanta pazienza»: la risposta scritta del Cup dell’Asl

«Aspettare con tanta pazienza»: la risposta scritta del Cup dell’Asl

Pontedera: va a fare la prenotazione di una visita medica ma quando torna a casa scopre un curioso messaggio nella busta che gli consegnano

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PONTEDERA. Forse il suo obiettivo era quello di risultare simpatica, ma ha scatenato proprio l’effetto opposto. Non si può ironizzare, giungendo addirittura a ridicolizzare le carenze dell’azienda per cui si lavora e che sborsa lo stipendio tutti i mesi, sulla richiesta di un anziano alle prese con un bel problema di salute. La dipendente del Cup (il Centro unico di prenotazione dell’Asl 5) all’ospedale Lotti di Pontedera era evidentemente di buonumore l’altra mattina, quando ha accolto allo sportello il pensionato P.Z., di 72 anni, residente a Calcinaia, il quale ha presentato l’apposita richiesta del proprio medico curante per richiedere l’appuntamento per una visita neurochirurgica a causa di un’ernia discale lombare che in questi ultimi mesi non gli sta dando pace, costringendolo anche a letto per diverse ore della giornata. Dopo aver controllato sul computer, la dipendente Asl ha stampato un foglio e lo ha consegnato all’uomo dentro una busta. Senza aggiungere una parola. Lui ha preso la busta e si è diretto a casa.

Una volta dalla moglie, ha voluto leggere il foglio convinto di trovarci la data e l’ora dell’appuntamento. E invece... Ecco cosa c’è scritto: “Per chi vuole telefonare i numeri sono questi (050-991613 o 050-996130) ma non serve, occorre presentarsi dal lunedì al venerdì alle 8,30 al secondo piano dell’edificio 31B di Cisanello, fare l’accettazione alla segreteria e aspettare... CON TANTA PAZIENZA!!! (considera che stamani Federico era il secondo di 2 e sta ancora aspettando!!!). P.s.: ne accettano fino ad un massimo di cinque al giorno, quindi c’è il rischio di tornare senza aver fatto nulla!!!”.

Doveroso l’avviso ai lettori: avete letto bene, non ci sono errori o refusi. Questo è il testo consegnato al pensionato con la schiena a pezzi. L’abbiamo riportato fedelmente, compresi i punti esclamativi, le parole con lettere maiuscole e il riferimento al misterioso Federico.

Legittimamente infuriata la figlia del pensionato: «E questo – dice – sarebbe il sistema di accesso ai servizi sanitari nel nostro Paese». (crimar)

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