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San Miniato, la ztl torna a dividere Fattori: «Ma il centro è più vivibile»
SAN MINIATO. Si comincerà il 24 luglio per arrivare fino all’11 settembre. Ogni settimana due serate di chiusura al traffico (il martedì e il venerdì) nel cuore del centro storico, dalle 19,30 fino...
SAN MINIATO. Si comincerà il 24 luglio per arrivare fino all’11 settembre. Ogni settimana due serate di chiusura al traffico (il martedì e il venerdì) nel cuore del centro storico, dalle 19,30 fino alle 24.
È la cosiddetta ztl estiva varata dall’amministrazione di San Miniato sulla spinta delle commissioni consiliari “Ambiente e territorio” e “Attività economiche”. Un’idea lanciata in una seduta congiunta dello scorso marzo, pensata come sperimentazione in vista di una futura pedonalizzazione del centro.
A spiegare la filosofia dell’iniziativa è la consigliera Marzia Fattori (Pd), presidente della commissione “Ambiente e territorio”: «È nato tutto nell’ambito delle commissioni congiunte per affrontare i problemi del centro storico – spiega –. Fra i temi trattati la discussione si è concentrata subito sulla viabilità. Anche perché, contrariamente a quello che spesso si sente dire, almeno nelle serate estive la gente a San Miniato non manca, e non è bello vedere le auto che gli sfrecciano accanto».
Un’iniziativa, precisa Fattori, che non implica la presenza obbligatoria di eventi: «La chiusura non serve a creare qualcosa di simile al Luglio Pontaegolese e a Pinocchio in Strada – dice –. Semplicemente, per due sere la settimana, chi viene a San Miniato trova un centro più accogliente e più vivibile. Se poi i commercianti o le associazioni vogliono approfittarne per fare delle iniziative ben venga».
Nei giorni scorsi anche il Centro commerciale naturale era intervenuto sul tema, precisando di essere pronto a collaborare ma di non essere disposto «ad assumersi la responsabilità di un progetto di cui il Ccn – aveva detto l’associazione – è stato informato solo in una riunione del 26 giugno».
Ma il Ccn non è il solo a lamentare difetti di comunicazione. La Pro loco, ad esempio, lamenta di non essere stata neppure coinvolta. L’ipotesi della ztl, intanto, riaccende timori antichi di cui si fa portavoce Mario Rossi, ex presidente dell’associazione commercianti, artisti e artigiani nata nel 2010.
«È vero – dice Rossi – che l’associazione non ha lavorato negli ultimi anni e che le cariche non sono state rinnovate, ma era ugualmente opportuno che mi coinvolgessero. Alla luce di quello che ho fatto e dell’impegno che ho speso per San Miniato credo di avere il diritto di dire la mia su un tema tanto delicato».
Un tema sul quale Rossi mette in guardia la città: «Perché ogni centro ha le sue caratteristiche – afferma –. E il caso di San Miniato è particolare: senza adeguate infrastrutture una ztl rischia di segnarne la fine. Ci sono tante attività che sopravvivono grazie alla viabilità, anche e soprattutto nella fascia oraria tra le 19 e le 20. Se si vogliono fare iniziative è meglio chiudere le piazze e lasciare aperto il transito».
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