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L’anteprima di Sastri in municipio

L’anteprima di Sastri in municipio

L’attrice di “Passio Hominis” ricevuta in Comune dal sindaco Gabbanini

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SAN MINIATO. Un testo medievale fortemente attualizzato, capace di affrontare e riproporre la Passione di Cristo in chiave moderna. Si tratta di “Passio Hominis”, lo spettacolo principale della 69esima edizione della Festa del Teatro di San Miniato, che andrà in scena da giovedì 16 a mercoledì 22 luglio, alle 21,30, nella suggestiva cornice di piazza Duomo. Artisti e tecnici coinvolti nella rappresentazione sono stati accolti ieri mattina in palazzo comunale, dove non è mancata occasione per presentare innanzitutto il regista Antonio Calenda, reduce dalla passata edizione dove diresse lo spettacolo “Finis Terrae”, insieme alla rinomata attrice campana Lina Sastri alla quale è affidato il ruolo di Maria, la madre di Gesù. Entrambi sono stati omaggiati dal sindaco Vittorio Gabbanini con un oggetto in pelle, simbolo della tradizione conciaria locale e con un inserto contenente la riproduzione di alcune opere del compianto pittore sanminiatese Dilvo Lotti, uno tra i fondatori del Dramma Popolare.

«Interpreterò il dolore di una madre che assiste impotente alla morte del proprio figlio, cercando di far emergere altresì il profondo messaggio d'amore di cui Gesù si è fatto portatore – ha detto la Sastri –. Partecipare alla Festa del Teatro si sta rivelando una bella esperienza umana, capace di arricchire lo spirito. La compagnia è formata da persone non solo competenti, ma anche rispettose della parola teatrale e della bellezza del teatro. Credo che la longeva storia della Festa del Teatro sia un piccolo miracolo. Oggi, in un mondo sempre più spesso attento ai risultati mediatici e commerciali, risulta difficile far sopravvivere un festival capace di preservare la sacralità nel teatro; sono, quindi, felice che San Miniato si impegni ogni anno per farlo».

Il cast è d'eccellenza, composto da un mix di giovani neofiti per la prima volta sulle scene, e veterani con i quali il regista Calenda lavora da tempo. «Sono tutti artisti molto validi – ha affermato Calenda –. In particolare, Lina Sastri l'ho scelta perché nel panorama nazionale è un'attrice unica, sia per la sua elevata taratura espressiva sia perché è una brava cantante».

Il regista ha spiegato anche come lo spettacolo rifiuti la messa in scena tradizionale grazie alla creazione di una dimensione scenografica in grado di far sentire il pubblico come parte integrante di una piccola comunità, cercando dunque di stimolare un'empatia fisica, oltre che morale.

Serena Di Paola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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