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Terricciola attende il pienone dei gastronauti

Terricciola attende il pienone dei gastronauti

Sabato c’è la Notte Bianca del Vino. Le aziende pisane in degustazione tra “street food” e spettacoli

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TERRICCIOLA. Ci siamo. Anche quest’anno Terricciola rende onore alla sua terra e a chi la lavora con sacrificio e sudore. Il vino è il volano che muove l’economia locale e il vicesindaco e assessore alle attività produttive Mirko Bini cala nuovamente il tris per l’estate 2015. Si comincia sabato prossimo, 4 luglio, con la Notte Bianca del Vino per proseguire poi l’8 agosto con “Calici di Stelle” e il terzo fine settimana di settembre (18, 19 e 20) con la Festa dell’Uva.

«L’anno scorso – ci spiega Bini – ottenemmo un grande successo. Nel borgo ci fu il pienone, con un’affluenza che si attestò sulle cinquemila presenze. Quindi, abbiamo innanzitutto deciso di confermare il format, con la presenza delle aziende della provincia ma anche provenienti da fuori e con la stretta sinergia tra Comune, commercianti e associazioni, grazie alla quale riusciamo a far sì che la Notte Bianca del Vino si trasformi in una grande vetrina delle imprese vitivinicole del territorio e i produttori della filiera corta legati alla gastronomia e all’agricoltura. Sono loro le protagoniste indiscusse della crescita che Terricciola continua a vivere in ambito turistico, soprattutto all’estero, non solo in Europa ma anche in Asia e, ultimamente, in Messico, dove la stima nei confronti del vino delle colline pisane sta salendo vertiginosamente».

La Notte del Bianca del Vino consisterà in pratica in una maxi degustazione itinerante. Ogni partecipante potrà acquistare un bicchiere con i gettoni, ciascuno dei quali garantirà l’accesso allo stand di un’azienda. Nel bel mezzo di tanto “street food” di qualità e di numerosi artisti di strada che animeranno Terricciola fino a notte fonda, ci saranno quattro punti-assaggio con vari prodotti tipici. In piazza XX Settembre ci sarà “Tartufando”, con piatti al tartufo sapientemente abbinati ai vini. Alla terrazza panoramica che dà sulla passeggiata saranno invece posizionati i distillati, che sarà possibile assaporare insieme ad un buon sigaro toscano. Infine, la terrazza della Misericordia diventerà sede della “Champagneria” e un altro scorcio del paese ospiterà il fulcro della perdizione, con una degustazione di rhum abbinato al croccante e di gelato al vino.

«Dal punto di vista dell’ordine pubblico – riprende Mirko Bini – non abbiamo mai avuto problemi e anche quest’anno dovrà trattarsi prima di tutto di un evento culturale, avente l’obiettivo di bere in modo coscienzioso e di sensibilizzare al gusto e alla qualità del cibo e del vino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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