La storia della frazione diventa spettacolo
Le contrade affilano le armi in attesa della sfida con i caratelli che si disputerà domenica prossima
PONTE A EGOLA. Una serata piena di colori, quella che ha visto sfilare i quattro rioni del Palio del Cuoio a Ponte a Egola.
A presentare l'evento c'è lo stesso presidente del palio Giacomo Pannocchia. Per primo vediamo sfilare il rione Leporaia con il tema "c'è un grande rione verde": i pezzi del puzzle pian piano compongono il nome del rione e ricordano i momenti salienti della preparazione alla tanto attesa corsa con il caratello. L'immagine finale Immortala gli attimi che dal primo al ventottesimo palio portano fino ad oggi ed è proprio un "grande rione verde"!
Segue il rione Il ponte, che ci trasporta in un fiume bianco e giallo - come i colori che lo identificano - lungo la ricostruzione storica, dai primi giorni fino alla costruzione del 1945 e alla recente costruzione, del Ponte sul fiume Egola.
Ecco, poi, Le fornaci che mettono in scena i loro colori rappresentativi, grazie alle majorettes e alla banda di San Miniato.
C'è poi il rione Tognarino, che con il tema del sogno ci trasporta sulle ali ali magiche delle fate, nella camere tra dove le ragazze possono sdraiarsi sul lettone e dimenticare lo incubi paurosi.
Un messaggio di augurio, speranza... Per credere nel futuro e non smettere di essere un po' bambini...
Mascherandosi. Ultimo il rione Giuncheto che esalta l'unione del gruppo con tanti piccoli cagnolini della carica dei 101.
Non manca il sindaco Vittorio Gabbani che esprime tutta la sua gratitudine all'impegno dei volontari: «la manifestazione è un plauso a Ponte a Egola. Non ci sono esempi di manifestazioni di questo tipo che durano così a lungo».
E prosegue Questo si deve all'ottimo lavoro di tutti, che dura un anno con tanto sacrificio e volontà», dice il primo cittadino di San Miniato che, ha fatto sentire la sua vicinanza alla gente della frazione.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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