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Pd, prove d’unità nella scelta del segretario
Spunta il nome di Alessio Lari, sindaco di Buti: è la persona giusta per mettere d’accordo le correnti
PISA. La quiete dopo la tempesta. Il tentativo di ricompattarsi per affrontare le nuove ed impegnative sfide.
Sul nome del nuovo segretario provinciale, il Partito democratico cerca di ritrovare l’unità.
D’altra parte, i recenti responsi delle urne - tra astensionismo, voti erosi e ballottaggi persi - qualche preoccupazione l’ha fatta venire. Sta di fatto che si registrano passi in avanti e una diffusa voglia di abbassare i toni.
Inoltre, nel terzetto di nomi circolati per subentrare al dimissionario Francesco Nocchi potrebbe esserci quello che mette tutti d’accordo. Il primo papabile emerso è stato il giovane renziano Simone Giglioli.
Poi qualcuno ha fatto circolare l’ipotesi Matteo Trapani (giovani democratici) e un po’ ha fatto riflettere. Ora potrebbe dirimere la contesa il terzo nome: Alessio Lari, 39enne sindaco di Buti.
«Ho mosso i primi passi in politica cinque anni fa quando mi sono candidato nella lista Uniti per Buti a sostegno di Roberto Serafini», scrive sul suo profilo internet Lari, sottolineando così la sua giovane esperienza come politico.
Dunque, una storia assai diversa rispetto alla scuola di partito dei predecessori e una vicinanza al mondo cattolico.
Al lavoro per sciogliere il nodo è soprattutto il neo consigliere regionale Antonio Mazzeo, in rampa di lancio per diventare anche il vicesegretario del Pd toscano, in pratica il numero due dopo Dario Parrini.
Individuare il nuovo segretario provinciale del Pd senza ricorrere al congresso, ma, come permette lo statuto, passando solo dall’assemblea (e fino alla scadenza del mandato di Nocchi), è un esercizio diplomatico assai complesso. Il via libera deve arrivare dalle varie componenti renziane, riconducibili al deputato Federico Gelli, all’assessore Andrea Serfogli ed a Carmine Zappacosta della segreteria regionale.
Segnali non bellicosi sembrano arrivare da sinistra, dalla parte storica del partito, sia sul fronte del deputato Paolo Fontanelli che di Ivan Ferrucci, ex capogruppo Pd in consiglio regionale, l’altro grande sconfitto alle elezioni con Nocchi. Si attendono indicazioni anche dai lettiani, il cui alfiere è diventato Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia.
Ben diverso il discorso per il nuovo segretario cittadino. Ogni ipotesi finora accennata ha subito trovato fermi oppositori.
Non sarà semplice trovare il nome giusto, che sappia dialogare al tempo stesso con la politica e con il sindaco.
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