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Le lapidi della discordia forse esposte sotto ai loggiati di S. Domenico
SAN MINIATO. Alla fine potrebbero finire sotto i loggiati di San Domenico le famose lapidi di San Miniato. Non più dentro la biblioteca, però, bensì all’esterno, proprio di fianco a quello che un...
SAN MINIATO. Alla fine potrebbero finire sotto i loggiati di San Domenico le famose lapidi di San Miniato. Non più dentro la biblioteca, però, bensì all’esterno, proprio di fianco a quello che un domani dovrebbe diventare l’ingresso del futuro Museo della Memoria.
È questa l’indicazione data dalla Soprintendenza dopo il sopralluogo effettuato nella giornata di mercoledì, al quale hanno partecipato il dottor Dario Matteoni per la Soprintendenza e il vicesindaco Chiara Rossi per il Comune, insieme all’architetto Antonino Bova e al geometra Poalo Bianchi. L’incontro in municipio è servito innanzitutto a chiarire la necessità, per il Comune di San Miniato, di regolarizzare una rimozione comunque non autorizzata, disposta cioè senza il necessario nulla osta da parte della Soprintendenza. Da qui l’invito all’amministrazione a richiedere una sanatoria. Dopodiché, il dottor Matteoni ha spiegato che la Soprintendenza chiede anche una rapida ricollocazione delle lapidi, magari entro la ricorrenza del 22 luglio, indicando i loggiati di San Domenico come soluzione più idonea, anche per la presenza di altre lapidi che già raccontano momenti particolari della storia sanminiatese. Al termine dell’incontro, infatti, è stata anche effettuata una visita sul posto, nella quale Matteoni avrebbero suggerito ai tecnici del Comune di affiggere le lapidi sul lato sud del complesso, di fianco all’ingresso del futuro Museo. Per adesso si tratta solo di un’indicazione, ma tutto lascia pensare che il compromesso individuato dalla Soprintendenza possa essere quello giusto. Alla fine, insomma, dopo tutte le polemiche, le due lapidi contrapposte, ancora l’una di fianco all’altra, finirebbero per essere solo spostate di qualche centinaio di metri.( g.p.)
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