Il Tirreno

Pontedera

Omaggio di Montopoli all’archeologo Falchi

di Elena Battaglia
Omaggio di Montopoli all’archeologo Falchi

Il 27 si apre la mostra dedicata al grande studioso locale che fu anche sindaco. Ci sono anche degli scritti datati 1887

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MONTOPOLI VALDARNO. Un tuffo nel passato, tra storia e archeologia, alla scoperta dei preziosi scritti di Isidoro Falchi. Questo lo scopo del ricco programma di eventi curato dalla Pro loco e dal Museo civico di Palazzo Guicciardini di Montopoli in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il primo appuntamento è quello del 27 giugno: in questa occasione verrà inaugurata nei locali del Conservatorio di Santa Marta la mostra in onore dello studioso locale, ex sindaco del paese e archeologo illustre. Dalle 10,30, infatti, si potranno leggere gli scritti originali di Falchi, datati 1887: tra questi spicca la corrispondenza redatta durante gli scavi che hanno riportato alla luce la città di Vetulonia ed un “memoriale” autobiografico in cui Falchi si confida con il figlio.

«Dalla mostra emerge il carattere poliedrico e colorito di un uomo di cultura ma anche di un rivoluzionario attivo in politica. Il nostro concittadino non solo ha avuto l’onore di studiare con il filosofo Augusto Conti di San Miniato, ma ha anche partecipato alla spedizione dei Mille con Garibaldi», racconta la professoressa Monica Baldissarri, curatrice del progetto. «In questa occasione inaugureremo anche la nuova biblioteca del Conservatorio di Santa Marta – dice il presidente, Stefano Ghilardi – dove abbiamo raccolto duemila testi pedagogici provenienti dall’istituto magistrale a lui intitolato».

Durante le conferenze che si terranno nei successivi incontri al Museo civico - il 2 e 17 luglio alle 18 - verranno anche esposti i reperti etruschi ritrovati lungo il torrente Chiecina. Si potranno anche prenotare visite guidate nel centro della città e al sito archeologico di Marti contattando l’ufficio del Museo oppure la stessa Pro loco. Due appuntamenti gastronomici dal sapore ancestrale saranno, invece, quelli previsti per il 7 e il 12 luglio: i ristoratori del centro proporranno menu etruschi lungo un percorso che si snoderà tra cantine e cucine antiche, dal Conservatorio fino al Museo civico. «Le tracce delle ricette etrusche non sono inventate ma sono state ritrovate nei reperti archeologici: tutti i piatti proposti hanno una base scientifica», assicura l’assessore alla cultura Cristina Scali.

A trasmettere entusiasmo per il traguardo ottenuto è il presidente della Pro loco, Fausto Bianchi: «Ci siamo insediati a luglio dell’anno scorso e in poco tempo siamo riusciti a dare vita ad un programma di appuntamenti che valorizza i monumenti storici, le bellezze paesaggistiche e i principali personaggi del passato che hanno brillato per scienza e cultura».

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