Rifiuti abbandonati nell’area industriale
La denuncia dell’ex assessore all’ambiente di Castelfranco «Rintracciate i responsabili dagli indizi lasciati nei sacchi»
MONTOPOLI VALDARNO. La guerra contro l’abbandono dei rifiuti si può fare in tanti modi. Anche andando a curiosare nei sacchi dell’immondizia lasciati fuori dai cassonetti o gettati per la strada. Di questo è convinto l’ex assessore comunale all’ambiente di Castelfranco di Sotto, Cristian Pardossi, che ieri mattina ha pubblicato una fotografia sulla sua bacheca Facebook per denunciare lo scempio compiuto da alcuni cittadini.
«E poi in Italia il problema sarebbero gli immigrati... – sbotta Pardossi – A me sembra che quelli che hanno fatto questo "troiaio" siano il vero problema che l'Italia non può più sopportare o prendere in carico. Consiglio chi di dovere di venire a rovistare: per quel che ho potuto, ho visto che ci sono fogli che riportano intestazioni e riferimenti che potrebbero essere utili per risalire ai delinquenti che si sono resi responsabili di questa inciviltà».
Il post ha creato scompiglio. Inizialmente qualcuno ha pensato che i rifiuti fossero stati abbandonati a Castelfranco di Sotto e per questo il Comune era pronto a sguinzagliare gli agenti della municipale.
«Da tempo abbiamo aumentato i controlli per cercare di ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti per la strada o vicino ai cassonetti – spiega il sindaco Gabriele Toti – o nei campi. Ci attiveremo per controllare anche questi rifiuti segnalati da Pardossi». È stata così messa in moto la polizia municipale, anche se la palla poco dopo è caduta ai colleghi del Comune confinante. In effetti, la montagna di immondizia è stata scaricata nella zona industriale di San Romano, nel comune di Montopoli. Non è un problema diretto di Castelfranco, ma dovrà attivarsi il sindaco di quel piccolo centro. Ieri comunque i rifiuti erano rimasti al loro posto. L’auspicio è che i vigili vadano a controllare e cerchino di rintracciare i responsabili dello scarico abusivo. Tra l’altro la rimozione di questi materiali comporta costi aggiuntivi nello smaltimento e nel recupero che ricadono sulla collettività. Contro il degrado diffuso potrebbe essere utile la collaborazione dei cittadini, invitati a segnalare in maniera tempestiva le targhe dei veicoli da cui vengono scaricati i sacchi e poi lasciati per le strade dei centri abitati, nelle zone industriali e nelle campagne. Il problema del resto è piuttosto diffuso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
