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Nuovo look per Villa Crastan che diventa la casa dei quadri
PONTEDERA. Villa Crastan è pronta a presentarsi alla città col trucco rifatto. Lo storico edificio di via Stazione Vecchia ha accolto al suo interno la biblioteca comunale fino all’aprile del 2014,...
PONTEDERA. Villa Crastan è pronta a presentarsi alla città col trucco rifatto. Lo storico edificio di via Stazione Vecchia ha accolto al suo interno la biblioteca comunale fino all’aprile del 2014, trasferita poi in viale Rinaldo Piaggio, e successivamente, per poco più di un anno, è stato oggetto di alcuni interventi di restauro. A essere interessato dai lavori, a cui ha partecipato anche il personale di Urban Centre, è stato il piano terra: pulizia dei pavimenti in marmo e in cotto, ripristino dell’intonaco che rischiava di staccarsi dalle pareti e ammodernamento dell’impianto elettrico. Il restyling è costato 66mila euro: di questi 20mila sono stati erogati dall’amministrazione comunale, mentre 40mila sono arrivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Nuovo look per uno dei palazzi più antichi del centro città, che ora è pronto ad accogliere “1948, Villa in arte”, esposizione di quadri che s’inaugurerà domani alle 17,30. Nel salone saranno visibili opere di età diverse: dal 1925 alla fine degli anni Settanta per un totale di 56 esemplari, molti dei quali fino a poco tempo fa hanno fatto bella mostra di sé all’interno del palazzo comunale.
«Al termine di un’accurata ricerca abbiamo rintracciato negli uffici un patrimonio artistico di prestigio, che è stato catalogato e messo a disposizione degli organizzatori della mostra», ha spiegato l’assessore alla cultura Liviana Canovai. La maggior parte dei dipinti è frutto del concorso “Città di Pontedera”, istituito nel 1948 e riproposto fino al 1969, con uno stop dal ’62 al ’68. La manifestazione col passare degli anni era diventata un punto di riferimento importante per artisti e critici d’arte, tanto che in molti hanno deciso di donare una tela alla città. «Nel 1948 si cominciava ad assistere a una rifondazione della cultura artistica italiana. Nella rassegna di Villa Crastan – ha rivelato Ilario Luperini, critico d’arte curatore della mostra insieme alla referente delle attività culturali del Comune di Pontedera Silvia Guidi – ci saranno perlopiù quadri naturalisti, che però poco hanno a che fare con la corrente, che prende lo stesso nome, della fine del 1800».
Tommaso Silvi
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