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Pontedera

La buca davanti casa e il lampione spento si segnaleranno sul sito

SANTA CROCE. Anche a Santa Croce, in futuro, sarà possibile segnalare al Comune, via internet, grandi e piccoli problemi del territorio: dalla buca nella strada al lampione malfunzionante, dal ramo...

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SANTA CROCE. Anche a Santa Croce, in futuro, sarà possibile segnalare al Comune, via internet, grandi e piccoli problemi del territorio: dalla buca nella strada al lampione malfunzionante, dal ramo pericolante ai rifiuti abbandonati abusivamente. Per farlo basterà collegarsi al nuovo sito internet dell’ente, attualmente in realizzazione, attraverso un apposito link dedicato che indirizzerà la segnalazione all’ufficio competente.

È quanto è stato deciso dal consiglio comunale di lunedì sera a Santa Croce, che ha votato all’unanimità una mozione presentata dal gruppo consiliare “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli”, sull’esempio di quanto avviene già in altri Comuni. Ad avanzare la proposta la consigliera Fulvia Quirici, che ha ricordato come l’individuazione degli interventi di manutenzione ordinaria da parte del Comune, si basi «sui rilevamenti occasionali dei dipendenti del cantiere comunale, che sono quotidianamente a contatto con il territorio, o delle sollecitazioni che possono giungere dagli uffici a seguito di segnalazioni di cittadini». Da qui l’idea di un servizio più immediato che possa snellire e velocizzare il percorso delle segnalazioni, «di cui molti cittadini oggi lamentano l’inefficacia - aggiunge Quirici - Per questo abbiamo pensato ad un servizio denominato “Segui la buca” (ma che potrebbe avere anche un altro nome) che permetta al cittadino di effettuare la segnalazione attraverso una speciale sezione sul sito del Comune. Tale servizio, che a nostro avviso dovrà essere attivo anche per segnalazioni di tipo tradizionale, attribuirà a ogni segnalazione un codice identificativo, assegnando anche un colore che ne indichi l’ordine di priorità. Riteniamo che alla fine tutto questo potrà apportare notevoli benefici al patrimonio pubblico, oltre a coinvolgere il cittadino con un conseguente risparmio nella gestione delle risorse umane e finanziare del Comune». (g.p.)

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