Il Tirreno

Pontedera

Al capezzale dell’Unione s’infiamma il dibattito

di Cristiano Marcacci
Al capezzale dell’Unione s’infiamma il dibattito

Arcenni: «Le 24 tariffe scolastiche differenziate testimoniano un fallimento» Ciampi: «Le semplificazioni incrociano situazioni diverse e molto eterogenee»

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PONTEDERA. Ma l’Unione dei Comuni della Valdera serve oppure no? È utile tenerla in piedi oppure è opportuno azzerarla? Il dibattito s’infiamma, soprattutto dopo la notizia, data domenica scorsa dal Tirreno, dell’approvazione di ben 24 tariffe diverse per mensa e scuolabus nei dodici comuni facenti parte dell’organismo presieduto dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi. Verrebbe da dire una sola cosa: l’Unione ha ratificato nuovamente la disunione.

L’assist è buono per l’opposizione di Valdera Civica, che con Matteo Arcenni, Elena Baldini Orlandini e Roberto Ticciati rilanciano la tesi sostenuta da tempo, e cioè che l’Unione non sta assolvendo allo scopo per cui è nata. «La scelta della giunta di applicare tariffe per la mensa e il trasporto scolastico diverse da comune a comune – affermano i tre della minoranza – è solo l'ultima dimostrazione di tutto questo. Dove sono finite le tante annunciate economie di scala con i risparmi economici? Quando inizieranno le tanto osannate riduzioni dei costi sui servizi e il contestuale aumento e miglioramento dei servizi offerti? Quando inizieranno le sinergie tra i Comuni e la relativa diminuzione del personale? Come mai nella maggior parte dei casi i contributi arrivati dalla Regione per le funzioni attivate non sono finiti per ridurre i costi e aumentare i benefici per i cittadini ma per pagare la macchina amministrativa?».

È di parere, ovviamente e nettamente, contrario il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, che nell’Unione è la responsabile delle politiche scolastiche. «L’Unione – sostiene Ciampi – è un'opportunità, uno strumento per fare della Valdera una comunità territoriale, capace di affrontare in condivisione le varie tematiche. Si tratta di un modello istituzionale che permette di mantenere una visione unitaria delle problematiche, sia dal punto di vista delle politiche che dei territori. Va certamente da sé – aggiunge Ciampi – che sarebbe senz'altro utile alla semplificazione una tariffa unica vigente in Valdera; è un obiettivo che si sono posti i sindaci e su cui stanno lavorando ma che incrocia una esigenza del tutto evidente: si parte da situazioni diverse e molto eterogenee, sia per la qualità che per la quantità dei servizi erogati e pagati dai cittadini con una compartecipazione diversificata dei Comuni e degli utenti. Occorre su questo punto un percorso progressivo che abbia come stella polare l'uniformazione dei servizi, il livellamento agli standard migliori e il non aggravio del costo a carico dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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