Il Tirreno

Pontedera

Carabiniere eroe salva un aspirante suicida

di Sabrina Chiellini
Carabiniere eroe salva un aspirante suicida

L’uomo aveva la pistola puntata alla bocca quando il militare è intervenuto Poteva restare ferito: il colpo è partito ma è finito contro una finestra

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LARI. Aveva il revolver puntato alla bocca e minacciava di uccidersi. Il carabiniere che poco prima era arrivato a casa dell’agente immobiliare, di 66 anni, senza pensare ai rischi che correva, ha afferrato il braccio dell’uomo evitando così che venisse raggiunto dal colpo che aveva appena esploso. Una frazione di secondo che poteva decidere il destino di una vita. Proprio l’intervento del carabiniere eroe ha evitato il peggio e salvato un uomo disperato e quindi ancora più vulnerabile. L’appuntato intervenuto per sventare il tentativo di suicidio dell’intermediario, esasperato dalle difficoltà economiche, è stato sfiorato, senza però restare ferito, dal proiettile partito dall'arma dell'uomo.

L'allarme era scattato dopo che lo stesso agente immobiliare in preda allo sconforto perché la mattina, ultimo atto di una serie di difficoltà, gli avevano staccato il contatore dell’energia elettrica per morosità, aveva manifestato davanti alla moglie il proposito di farla finita per sempre. Un familiare aveva chiesto aiuto al 112 della compagnia di Pontedera raccontando che in quel momento nell’abitazione sulle colline pisane era in corso un dramma. I carabinieri sono subito arrivati a casa del 66enne, sapendo che l'uomo aveva numerose armi comuni da sparo e da caccia. Non appena i militari sono entrati nell’alloggio gli hanno chiesto fucile e pistole, ma all'appello mancavano due pistole di cui l'agente immobiliare ha tentato prima negare il possesso. Poi mentre fingeva di indicare dove erano le altre due pistole ne ha afferrata una e in pochi istanti l’ha caricata, per puntarsela alla bocca. È successo tutto così rapidamente e al buio (visto che era stata staccata la luce) che probabilmente neppure il militare sa ricordare in quale momento ha deciso di bloccarlo. Certo è che l’appuntato gli è andato incontro e lo ha affrontato per disarmarlo. In questo momento è partito un colpo che ha lambito l'orecchio del militare procurandogli fortunatamente solo un lieve fastidio all'udito, tanto che ieri il carabiniere ha preso un giorno di riposo dal lavoro. Nel frattempo sotto la casa dell’intermediario c’era l’ambulanza pronta a intervenire. L’uomo, nato in provincia di Livorno, è stato ricoverato in psichiatria all’ospedale di Pisa per essere sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio mentre le armi, in parte di proprietà anche della moglie, sono state tutte sequestrate per una ragione di sicurezza. Meglio infatti che in questo contesto, ora che il disagio della famiglia è venuto alla luce, non ci siano situazioni che possano aumentare i rischi sia per lo stesso 66enne che per i suoi familiari. L’uomo e la moglie rischiano una denuncia perché le armi e le munizioni non era custodite in maniera adeguata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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