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Sigilli anche alla sede dell’ex Democrazia Cristiana

Sigilli anche alla sede dell’ex Democrazia Cristiana

CASCINA. Tra gli immobili sequestrati alle società del Gruppo Rocchi c’è anche la vecchia sede dell’ex Democrazia Cristiana a Pisa, in corso Italia, poi data da Rocchi stesso in comodato d’uso all’Udc...

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CASCINA. Tra gli immobili sequestrati alle società del Gruppo Rocchi c’è anche la vecchia sede dell’ex Democrazia Cristiana a Pisa, in corso Italia, poi data da Rocchi stesso in comodato d’uso all’Udc, anche se di fatto negli ultimi anni non era più frequentata per riunioni politiche. La stessa sede dove Rocchi era andato la domenica mattina, a metà aprile, mentre era alla guida di un furgone e dove aveva travolto un vigile urbano trascinandolo per alcuni metri. Per questo era stato poi denunciato. Gli altri immobili sono a Cascina (39) e a Viareggio (2 immobili, in uno dei quali abitava l’anziana madre che alla sua morte era stata vegliata per due giorni dalla figlia down, la sorella di Rocchi). Si tratta di 7 terreni, 5 appartamenti, 5 autorimesse e magazzini, 12 aree urbane e 13 unità abitative in corso di costruzione, come ha spiegato la Guardia di Finanza di Livorno. Beni in parte sottoposti a pignoramenti, come Rocchi stesso ha più volte detto rimproverando all’amministrazione comunale di Cascina di averlo ostacolato nello svolgimento delle sue attività di imprenditore.

«Non sapevo dell’arresto di Alberto Rocchi – dice Luca Titoni, coordinatore provinciale dell’Udc e già consigliere regionale –. Non è una buona notizia, mi dispiace. Della sede dell’ex Dc in corso Italia a Pisa non so molto. Noi l’abbiamo avuta in comodato d’uso, era del padre di Rocchi. Spero che tutto possa chiarirsi al più presto».

L’imprenditore si trova ora ai domiciliari a Cascina. Il suo avvocato, Beatrice Vestri, dopo l’arresto non è voluta entrare nei dettagli della vicenda. «Vedremo nei prossimi giorni», dice raggiunta per telefono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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