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Ghiaccioli per combattere i 39 gradi in aula

Ghiaccioli per combattere i 39 gradi in aula

A Cenaia diventa un flash mob la protesta dei genitori per le condizioni meteo difficili che devono sopportare i figli a scuola

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CENAIA. In classe il termometro, già alle 10.45, dell'8 giugno, segna una temperatura superiore ai 38 gradi. E’ vero, sono giorni di caldo eccezionale. Ma per insegnanti e alunni le ore di lezione diventano una sorta di cottura a fuoco lento. Ecco che i genitori, stanchi di non essere ascoltati dal Comune, hanno organizzato un sit in di protesta (con flash mob) per richiamare le attenzioni degli amministratori su un problema che si trascina da mesi. L’edificio che accoglie in maniera provvisoria la scuola era destinato a diventare un centro commerciale.

Considerata l’emergenza della media a rischio crollo, il Comune di Crespina Lorenzana ha trovato in poco tempo una sistemazione alternativa. Che nel corso dei mesi ha rivelato alcuni inconvenienti anche se arredi e pareti colorate rendono l’immobile almeno a prima vista molto accogliente. Ghiaccioli e merende rinfresca- mente sono così stati distribuiti agli “studenti al vapore”, come recita uno dei cartelli appesi alla bancarella, con ombrelloni da mare e ventilatori, che è stata allestita all’ingresso della media. I genitori dei bambini che frequentano la scuola media di Crespina, chiusa per problemi di stabilità dell’edificio e trasferita provvisoriamente a Lavoria, chiedono al Comune di ascoltarli. Hanno incontrato la dirigente scolastica, Daniela Pampaloni e gli insegnanti che sono i primi a rendersi conto del caldo impossibile che in alcune ore della mattinata “invade” le aule.

«Mancano pochi giorni alla fine della scuola _ è stata la prima risposta della dirigente scolastica _ gli esami di terza media, se continuerà questo caldo eccezionale, verranno organizzati in un altro edificio. Noi, come scuola, abbiamo più volte sollecitato il Comune a fare gli interventi necessari. L’amministrazione da parte sua ha predisposto un progetto per la costruzione della nuova scuola media che richiede investimenti per due milioni di euro».

In soldoni il Comune sta cercando di evitare di investire ingenti risorse nell’edificio che sarà usato in maniera provvisoria, in attesa della nuova scuola. I genitori invece chiedono soluzioni a breve scadenza in vista del prossimo anno scolastico. Finora gli uffici tecnici comunali hanno fatto installare alcune pellicole sulle finestre più esposte al sole per attutire il calore e fatto installare tende veneziane. Ma il problema non è risolto. I bambini e una insegnante hanno misurato più volte la temperatura arrivata alla fine della mattina del 6 giugno a trentanove gradi.Anche se il caldo di questi giorni non è ordinario i problemi per i bambini non mancano e di conseguenza i genitori vogliono tutelarli anche in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico: i problemi di aerazione infatti ci sono stati anche durante l’inverno. Al Comune chiedono di posizionare una siepe lungo il perimetro dell’edificio più esposto al sole e di acquistare condizionatori per le sei aule o ventilatori. Intanto, per fronteggiare l’emergenza, i genitori dopo la protesta hanno lasciato alcuni ventilatori alla scuola.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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