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Aggredito e rapinato all’uscita del pub
Vittima un uomo di 33 anni, di San Miniato: ferito è riuscito a raggiungere la guardia medica. Gli hanno portato via 20 euro
PONTEDERA. Esce dal pub di viale Italia alle due di notte. Si dirige a piedi verso il centro di Pontedera, attraversando il Ponte Napoleonico. Qui, vicino alle case, due uomini, forse stranieri, lo aggrediscono per rapinarlo. Prima gli strappano una piccola borsa, poi lo prendono a calci fino a quasi rompergli una gamba. Tutto per venti euro, un telefono cellulare di nuovissima generazione e le chiavi della macchina. Una notte da dimenticare per Nico Fatticcioni, 33 anni, di San Miniato, poi trattenuto all’ospedale Lotti. Dopo l’aggressione, avvenuta alle due di notte, i rapinatori lo lasciano lungo la strada.
È spaventato e ha dolori dappertutto. Prova a chiedere aiuto ai passanti ma nessuno si ferma. E poi a quell’ora della notte di auto in giro non ce ne sono molte. A fatica l’aggredito si alza, cerca di camminare e si trascina, pur avendo una caviglia ridotta male, fino agli ambulatori della guardia medica, all’istituto San Giuseppe. Gli occhi rossi, lo sguardo spaventato. Nelle fasi della rapina potrebbero avergli “sparato” contro gli occhi uno spray urticante.
Un fatto insolito per la città di Pontedera che pure non è immune da furti con strappo e borseggi. Ma il racconto dell’uomo aggredito, che pure non sa darsi una spiegazione di quanto avvenuto e dice di non essere riuscito a vedere i due che lo hanno aggredito perché lo hanno colpito alle spalle, è chiaro nei suoi aspetti più drammatici.
La guardia medica una volta che l’uomo chiede aiuto attiva un’ambulanza del 118 (Pubblica Assistenza) e finalmente può mettersi in moto la macchina dei soccorsi con il successivo intervento dei carabinieri di Pontedera, che indagano sulla vicenda.
Tutto è possibile, compreso il fatto che il giovane uomo sia stato prima osservato mentre era al pub con gli amici e poi i rapinatori abbiano deciso di colpirlo per la strada, mentre era da solo. Ma c’è più di un aspetto che richiama l’attenzione dei carabinieri. A cominciare dal fatto che contro il rapinato è stata usata una violenza abbastanza insolita. Per ferirlo così gravemente ad una caviglia devono averlo picchiato in maniera violenta, come se volessero non solo derubarlo ma anche fargli del male.
I carabinieri hanno sentito subito il racconto di Fatticcioni per mettere insieme i primi elementi e cominciare le indagini. Poi la ricostruzione della rapina è stata ripetuta nelle ore successive.
I carabinieri cercheranno anche di verificare se le telecamere piazzate in alcuni angoli della città possono essere di aiuto a dare un nome agli aggressori. Comunque Fatticcioni ha detto di non essere riuscito a capire con chi aveva a che fare perché da quando uno dei due gli ha strappato la borsetta per lui è iniziato un vero incubo. Così come non deve essere stato facile restare per terra e chiedere aiuto e rendersi conto che nessuno si preoccupa più di tanto.
Tutta la storia è ora al centro di indagini. Non è escluso che possano essere cercate anche persone che erano al pub per capire se qualcuno si è reso conto che quando il giovane uomo ha lasciato il locale per tornare verso la macchina era inseguito dai due aggressori.
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