Il presidio
Salvini si gusta il trionfo Non è il leader Matteo ma Roberto da Ponsacco
Il pensionato 67enne ha superato di 1.300 preferenze la favorita Ceccardi. «L’omonimia? Non è stata determinante»
PONSACCO. Il cognome gli ha dato una grossa spinta. Lui era consapevole e sull'omonimia ci ha lavorato. Quasi sotto traccia, fuggendo dall'esposizione mediatica che invece la sua diretta rivale interna ha cercato in ogni momento della campagna elettorale delle regionali. Ma Roberto Salvini, 67 anni, pensionato di Ponsacco, leghista della prima ora, è l'unico consigliere regionale eletto a Pisa dopo i tre della circoscrizione di Firenze. Il primo a comunicarglielo è stato Claudio Borghi, che era candidato alla carica di presidente della Regione. Salvini è convinto di aver superato Susanna Ceccardi, giovane e battagliera studentessa di Cascina, sua avversaria diretta in provincia di Pisa, fotografata più volte a braccetto con il leader "vero", quello nazionale della Lega, Matteo Salvini, anche con altre armi. Lui, padre e già nonno, che per una vita si è occupato di commercio a livello internazionale, vendendo prima macchinari usati per falegnamerie e poi più evolute macchine a controllo numerico, ha applicato le regole del marketing alla politica. «Sono stato sottovalutato dai miei avversari diretti – dice Roberto Salvini –. Invece, ho circa 1.300 voti in più della Ceccardi. Eppure, lei ha investito molti soldi nella campagna elettorale. Ma ha puntato tutto su Pisa e Cascina, sulle zone con più abitanti. Io invece ho battuto palmo a palmo tutta la provincia di Pisa. Questa vittoria è tutta mia, personale: è frutto di un lavoro certosino. Ho parlato con la gente, nei paesi. Sono stato nelle fabbriche. Ho affrontato i problemi che stanno a cuore alle persone. In sette giorni mi sono trovato a fare anche quattromila chilometri in auto. Insomma, ci ho creduto e i risultati sono arrivati. Sono molto soddisfatto».
Nel Pisano la Lega Nord ha ottenuto un buonissimo risultato: è la prima provincia in Toscana per numero di preferenze. «A Pisa – aggiunge Salvini – abbiamo superato per la prima volta anche Lucca. Sicuramente una parte di questo risultato è merito anche di Susanna Ceccardi, del suo modo di fare propaganda elettorale. Va detto che la provincia di Pisa, il voto lo dice chiaramente, esprime la richiesta di cambiamento. Servono investimenti sostanziosi per rilanciarla, ci sono aziende, come la Piaggio, che decentrano, l'agricoltura e il paesaggio sono abbandonati da tempo. Il turismo non ha l'attenzione che merita. La Lega vuole dare il suo contributo».
Certamente il cognone, Salvini, ha avuto un effetto-trascinamento. «Sì, mi ha dato una mano, ma non è stato determinante. Ho raccolto voti in tutti i paesi dove sono stato. A Volterra, per esempio, non sono andato e si vede la differenza rispetto agli altri piccoli centri dove ho fatto campagna elettorale. A differenza di Ceccardi avevo pochi soldi da investire, li ho utilizzati al meglio. Se mi posso permettere, la carta vincente di queste elezioni è stata quella del contatto con la gente, anche quella delle periferie, dei paesi con pochi abitanti».
Sabrina Chiellini
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