Il presidio
Verdure sott’esame: l’esito si saprà solo tra qualche giorno
PONTEDERA. Durante la notte i tecnici Arpat hanno effettuato una perlustrazione nelle zone di Pardossi, Latignano, Cascina, Lavoria, Valtriano di Fauglia, Collesalvetti, Marciana e Navacchio. È stato...
PONTEDERA. Durante la notte i tecnici Arpat hanno effettuato una perlustrazione nelle zone di Pardossi, Latignano, Cascina, Lavoria, Valtriano di Fauglia, Collesalvetti, Marciana e Navacchio.
È stato accertato che il fumo ha interessato in particolare l’abitato di Latignano ed era comunque visibile e percepibile a Marciana e Navacchio, località collocate a ovest e nord-ovest, erano presenti venti deboli in regime di brezza di monte.
È stato attivato anche il personale dell’Igiene Pubblica della Asl 5 che, ha effettuato un campionamento di verdure a foglia larga nella zona di Latignano di Cascina, frazione ritenuta maggiormente interessata alla ricaduta dei fumi sprigionati dall’incendio alla Mansider.
Quei campioni saranno interessati dalla ricerca di microinquinanti. Servirà a valutare l’eventuale inquinamento della vegetazione. L’Arpat ha informato che per la complessità delle analisi gli esiti saranno comunicati al Comune solo tra qualche giorno. Il sindaco Simone Millozzi è stato sul posto, insieme all’assessore Matteo Franconi per tutta la notte. Hanno cercato di dare una mano. «Abbiamo messo a disposizione alcuni operai del Comune – spiega il primo cittadino – abbiamo cercato di coinvolgere anche altri imprenditori che hanno le attività di quella zona».
Un appello subito accolto: la azienda Lombardini, che ha la sede proprio al fianco della Mansider, ha aperto l’attività in piena notte. «L’imprenditore ha messo a disposizione dei macchinari, perché c’era da prendere la sabbia intorno all’area Mansider e riversarla sulle gomme che stavano andando a fuoco, e con quel sistema si aiutava l’opera dei pompieri che utilizzavano gli idranti», spiega Millozzi.
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