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la lettera

Il governatore Enrico Rossi scrive all’ ad di Schlumberger

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SALINE DI VOLTERRA. «Riconsiderare la scelta di chiudere il sito produttivo del Gruppo Smith Bits di Saline di Volterra, consentire l'utilizzo dei 7 mesi residui di ammortizzatori sociali per poter...

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SALINE DI VOLTERRA. «Riconsiderare la scelta di chiudere il sito produttivo del Gruppo Smith Bits di Saline di Volterra, consentire l'utilizzo dei 7 mesi residui di ammortizzatori sociali per poter organizzare una cessione dell'attività ad uno o più soggetti industriali e, infine, che l'amministratore delegato di Smith Bits International Italia, Giuseppe Muzzi, sia più disponibile ad essere presente continuativamente in Italia». Così il presidente della Regione, Enrico Rossi, in una lettera inviata direttamente a Paal Kibsgaard, presidente e amministratore delegatondi Schlumberger, la multinazionale che controlla Smith sulla vertenza che mette a rischio 193 posti di lavoro, in vista dell'incontro al ministero dello sviluppo economico a Roma previsto per mercoledì.

«L'assenza di simili condizioni - scrive Rossi - rischia di ripercuotersi anche contro la stessa azienda in termini di velocità nella cessione di assets, continuità nei rapporti con alcuni clienti storici basati in Italia come Eni ed Enel, danno di reputazione.La Toscana – prosegue - non chiede forme di assistenzialismo, ma non è neanche disponibile ad accettare che un intero stabilimento venga cancellato da un giorno all'altro senza tenere conto delle esigenze di un territorio caratterizzato da equilibri delicati. Noi invece vogliamo lavorare con i suoi manager per una visione alternativa a supporto di nuovi investimenti, innovazioni di prodotto, e poi sarà nostro compito chiedere al Governo italiano di aiutarci. I lavoratori di Saline di Volterra non sono numeri, ma persone che hanno sempre risposto alle sfide poste dal management quando si è trattato di ridurre il costo orario o introdurre nuove lavorazioni, nonché molta attenzione per la sicurezza sul lavoro. Non le chiediamo di mandare avanti un'attività antieconomica, ma di rilanciare il business in Toscana o di consentire che questo possa avvenire trasformando una crisi in opportunità, senza discriminare Saline rispetto ai siti produttivi del nord-America». (a.q.)

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