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Avevano proprio ragione i nostri vecchi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Un altro omaggio all’assessore Mariangela Bucci e a “Il Piatto della Mamma” arriva da Panzano in Chianti, terra del macellaio-poeta Dario Cecchini, autore delle molteplici odi...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Un altro omaggio all’assessore Mariangela Bucci e a “Il Piatto della Mamma” arriva da Panzano in Chianti, terra del macellaio-poeta Dario Cecchini, autore delle molteplici odi alla ciccia con cui si è reso famoso in tutta Italia.

«Per i bambini, dalla mia memoria, esce una ricetta sola: la pappa al pomodoro. La mia nonna Elina mi raccomandava: “Mangia la pappa che fa diventar belli”. E io sono convinto che aveva ragione perché sono cresciuto bello forte.La pappa è buona per tutti, bambini, ammalati, innamorati. Dice una canzone toscana “… mamma dammi la pappa che son malata, malata d'amor…”. Negli antichi ospedali, l'inserviente che portava il cibo era chiamato “pappino”».

Ed eccola, quindi, la ricetta della pappa al pomodoro di Dario, o meglio, della sua cuoca Simonetta. In un tegame, una buona dose di olio extravergine d'oliva, con aglio, cipolla, carota, peperoncino (fresco o no), un rametto di salvia, foglie di basilico, tutto affettato a coltello. Soffriggere lentamente a fuoco basso, poi colorire al biondo. Unire pomodori pelati o freschi, salare e pepare a piacere. Far bollire a fuoco basso per circa mezz'ora. Poi mixare. Nel contempo, avremo bagnato il pane in acqua e strizzato bene lo uniamo nel tegame del sughetto. Insaporire a fuoco basso per circa 20 minuti. Aggiustare di sale e pepe. Servire calda o fredda, con un filo di olio d'oliva crudo a piacere, guarnita con foglie di basilico (a stagione). «La pappa – promette Simonetta – avrà una consistenza tale da essere mangiata anche con la forchetta».

Dario Cecchini l’accompagna per il Tirreno con la filastrocca di nonna Miriam: “Era di coccio il pentolino, per far la pappa al mio piccino. Ci metto l'olio vergine puro, e qualche fetta di pane duro, al pomodoro fatto a pezzetti gli tolgo via bucce e semetti, acqua di fonte e sale fino, poi frutto tutto col mestolino. Combin' il fuoco tutti i sapori, con il basilico ricco d'odori. La pappa è pronta nella scodella, mangiala tutta per esser bella. Sapore antico, frutto d'amore. Dalla tua nonna con tutto il cuore. E ora cantiamo tutti insieme a Gianburrasca: W la pappa col pomodoro!”.(c.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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