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Smith, comincia il presidio davanti alla fabbrica
L'assemblea dei lavoratori ha deciso di lanciare un segnale all'azienda di Saline di Volterra. Da martedì 19 maggio gli operai si alterneranno giorno e notte nella tenda davanti ai cancelli
SALINE DI VOLTERRA. Alla Smith Bits da martedì 19 maggio comincia il presidio vero e proprio dopo numerosi annunci. Lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori in risposta al rifiuto dell'azienda di presentarsi all'incontro negli uffici romani del ministero dello sviluppo economico (Mise) per il primo appuntamento del tavolo nazionale sulla vertenza. Una presa di posizione dura, ma che potrebbe inasprirsi a seconda dell'esito che arriverà dalla riunione tra le parti. A questo proposito, la Regione e i rappresentanti del Mise stanno provando a trovare una data utile con l'amministratore delegato di Smith, Giuseppe Muzzi, per incontrarsi faccia a faccia.
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Il fatto di cominciare il presidio, però, rappresenta un passo importante da parte degli operai. Per ora, infatti, non ci sarà il blocco della fabbrica con sciopero a oltranza. "Ma la piega che potrebbe prendere questa situazione dipenderà da come andrà l'incontro a Roma", spiega Marcello Franchi, segretario provinciale della Fiom Cgil che, insieme al suo collega della Fim Cisl, Claudio Garzottto, e a Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom, ha partecipato all'assemblea con i dipendenti. Di sicuro, intanto, ci sarà sempre qualcuno sotto la tenda della Protezione civile montata davanti ai cancelli della fabbrica.
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I lavoratori si alterneranno giorno e notte senza abbandonare mai il presidio, aiutati anche dalla cittadinanza e dai sindaci della Valdicecina che hanno dato la loro disponibilità a sostenere la battaglia per la salvaguardia di 193 posti di lavoro.
Per sostenere la lotta delle tute blu, alcuni supermercati della zona hanno già dato disponibilità a fornire genere alimentari. E' anche stata aperta una sottoscrizione per dare una mano nell'acquisto di cibo e tutto quanto sarà necessario per rendere meno dura la permanenza davanti a allo stabilimento di scalpelli per le perforazioni petrolifere.
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