Italia
La favola bella di Ines Ibbou, algerina simpatica, coloratissima e vincente
I risultati del secondo turno del Torneo internazionale giovanile di Santa Croce. Avanzano le sorelle Pieri, tra i maschi vincono Ciurletti, Fonio e Bonacia
SANTA CROCE. L’unica tennista d’Algeria in circolazione sul pianeta tennis gioca indossando bandana bianca, maglietta arancione, pantaloncini viola e scarpe fucsia. “Sono musulmana, ma il tennis è uno sport, quindi posso vestirmi come voglio. Il problema è che nel in Algeria sono l’unica a praticarlo a certi livelli. E’ sempre stato così, da quando decisi di iniziare. Fu allora che mio padre mi disse che avrei potuto fare la mia scelta”.
Ines Ibbou, 16 anni di Algeri, n.68 tra le junior ed ex 780 tra le pro (prima dell’infortunio del luglio scorso alla caviglia destra), è una faccia bella, solare e inedita dei 37° Internazionali juniores di Santa Croce sull’Arno, di scena fino a sabato prossimo sui campi del Cerri. Al secondo turno ha polverizzato (61,60) la n° 2 del seeding, la cinese Wushuang Zheng (n° 21 al mondo), giocando un tennis molto vario, tecnico, con un rovescio in top-spin e un dritto importante. “A 6 anni presi la racchetta in mano e me ne innamorai – spiega Ines – tutti i giorni a fare le stesse cose, prima la scuola, poi il tennis, ma non ci sono mai state compagne con cui confrontarmi, solo maestri. E’ per questo che dal prossimo settembre mi sposterò a Valencia, all’accademia TenisVal, dove lavora Sergio Gallego, il coach che mi segue nel circuito italiano. Come ho fatto a arrivare fin qui? Con l’aiuto della federazione e del ministero dello sport, e grazie ai miei due sponsor, la Ramy (succhi di frutta) e la Sim (pasta). In Algeria sono una star, mi vogliono tutte le radio e le tv del Paese. E quando sono libera, coltivo una passione, andare sul go-kart. Adoro le macchine, sono tifosissima della Ferrari. E alle donne algerine che non praticano sport, dico di non avere paura, di fare la propria scelta, senza rimorsi” conclude Ines Ibbou.
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Nel tabellone femminile, secondo turno contradditorio per le italiane. Ko la trentina Lisa Piccinetti (63, 62 per mano della canadese Katherine Sebov) e la bolzanina Verena Hofer (75,16,75 dalla russa n°4 del seeding Anna Blinkova). Sui campi del Tennis Club Pontedera, bella affermazione per la lucchese Tatiana Pieri, classe 1999, che ha recuperato con grinta, cattiveria e orgoglio un match complicato contro la più accreditata colombiana Fernanda Herazo Gonzales (36,61,64). Grandissima impresa anche della 18enne Jessica Pieri, sorella di Tatiana, che continua a stupire. Nel secondo turno del tabellone, giocato a Pontedera, la Pieri (attualmente senza ranking per lunga assenza dal circuito) ha sconfitto la favorita del torneo, la n°1 russa Sofya Zhuk (n°16 al mondo tra le under 18) con il punteggio di 76,75, al termine di una prestazione esemplare dal punto di vista tattico. Reattiva a fondo campo, incisiva con il dritto e capace di giocare un' eccellente smorzata, la tennista lucchese ha creato problemi alla potente ma lenta giocatrice russa sin dall'inizio del match. Sui campi di Santa Croce sull'Arno, ora Jessica Pieri affronterà negli ottavi la statunitense Alexandra Sandford (vittoriosa 46,61,62 sulla palermitana Federica Bilardo).
Messaggi ben più positivi dal maschile, dove il solido italiano Andres Gabriel Ciurletti (nativo di Buenos Aires e da poco naturalizzato italiano), già finalista a Prato la scorsa settimana, ha lasciato solo briciole all’argentino Geromino Espin Bousleiman (62,60). Grande prova anche del 17enne allievo di Tirrenia Giovanni Fonio (67,63,75 sul francese n° 8 Geoffrey Blancaneax) e belle conferme dal romano Federico Bonacia (64,63 sul canadese Denis Shapovalov). L’Italia del tennis va, e a Santa Croce sull’Arno, terra di stranieri, tutto questo fa ancora più effetto. Mercoledì13 (inizio ore 9) sono in programma gli ottavi di finale con ingresso libero.
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