Il Tirreno

Pontedera

Centrale idroelettrica al Ponte della Botte il progetto raddoppia

di Guido Bini
Centrale idroelettrica al Ponte della Botte il progetto raddoppia

Le turbine saranno quattro, previsti vantaggi ai 2 Comuni Ma la provincia di Pisa ancora non ha dato alcun parere

3 MINUTI DI LETTURA





VICOPISANO. I responsabili della Mers hanno presentato ieri in un incontro pubblico organizzato in collaborazione con le istituzioni locali, ai cittadini di San Giovanni alla Vena, il progetto dell’impianto idroelettrico che hanno in mente per il ponte della Botte, nel letto dell’Arno fra i territori di Vicopisano e di Fornacette, frazione del comune di Calcinaia.

Rispetto al progetto avanzato un anno fa dalla Innovation Consulting Group, si tratta di un impianto molto più grande -ad esempio sono previste quattro turbine anziché due - e la Provincia deve ancora pronunciarsi su quale dei due approvare, sempre che non decida di bocciarli entrambi.

«Date le dimensioni dell’impianto - ci ha tenuto subito a precisare Flavio Leonardis, coordinatore del gruppo di progettazione di Mers - il nostro progetto è stato sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale, che per i cittadini è senza dubbio un valido strumento di garanzia e controllo».

La Mers di Marco Tulliani & C. Sas, con sede in Santa Croce sull’Arno, è stata creata appositamente per portare avanti il progetto della centrale idroelettrica al ponte della Botte.

La società, tuttavia, risponde ad un ampio gruppo di investitori che già hanno portato a termine impianti simili in lucchesia, nei letti dei fiumi Serchio e Magra.

Per le turbine in Arno questi imprenditori sarebbero pronti a sborsare dai 6 ai 7 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a produrre energia elettrica per 9600 Mw/h l’anno.

«Al momento - ha spiegato Leonardis -, le principali garanzie che ci sono state richieste, e che il nostro progetto già contemplava, sono sul fronte ambientale. Dal punto di vista idrografico, il nostro impianto non deve incidere sui normali livelli del fiume Arno a monte, mentre dal punto di vista della fauna ittica si dovrà porre la massima attenzione per l’anguilla e la cheppia».

La centrale idroelettrica di Mers funzionerà grazie a quattro turbine sommerse, dunque non visibili, delle quali due sulla sponda di Vicopisano e due su quella di Calcinaia. Per farle funzionare sarà costruita una seconda briglia a valle di quella attuale, posta sotto al ponte della Botte, nonché una centrale di trasformazione al posto dei ruderi della cava di sabbia, lato Vicopisano.

«Contestualmente all’opera - ha aggiunto il progettista – Mers si impegnerà a sistemare la sponda che si trova sul lato del Comune di Calcinaia, nonché a demolire tutti i ruderi che ci sono attualmente sulla sponda di proprietà del Comune di Vicopisano. Tenete conto che la centrale di trasformazione che sorgerà al loro posto sarà un piccolo fabbricato di circa 75 metri quadri».

Ma ci sono anche delle royalty, per le due amministrazioni che sono interessate dal progetto. « Inoltre, per tutti gli anni di attività – conclude il progettista – andranno a vantaggio dei Comuni di Calcinaia e Vicopisano alcune opere di compensazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera