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L’unione fa la forza: «Sacrificio sull’altare del profitto»

VOLTERRA. «Gli incontri della prossima settimana saranno decisivi per l’esito della vertenza della Smith». Così Fiom, Fim, Uilm, Cgil, Cisl e Uil in un comunicato congiunto in cui ribadiscono la...

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VOLTERRA. «Gli incontri della prossima settimana saranno decisivi per l’esito della vertenza della Smith».

Così Fiom, Fim, Uilm, Cgil, Cisl e Uil in un comunicato congiunto in cui ribadiscono la grande compattezza con cui il mondo sindacale, ma anche quello istituzionale e dei lavoratori, sta affrontando questa crisi. «Sarà il proseguimento del confronto con l'azienda – si legge nella nota – seguito dalle valutazioni che effettueremo insieme ai dipendenti, il merito su cui misureremo il nostro agire». La dimostrazione di unità sta dando buoni frutti e ha portato anche esiti positivi all’incontro con l’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, da cui è emersa l’intenzione della Regione di affrontare faccia a faccia l’azienda, segnando un altro punto a favore di una trattativa che, comunque, non sembra affatto semplice. «Il gruppo di cui la Smith Bits fa parte – scrivono i sindacati – non versa in particolari difficoltà economico-finanziarie e la decisione assunta per lo stabilimento di Saline è finalizzata a salvaguardare i profitti a livello internazionale. Va da sé l'inaccettabilità di un provvedimento che sacrifica le prospettive di lavoro e di vita di centinaia di persone, sull'altare del profitto. Nello stabilimento di Saline ci sono potenzialità, sia sul versante delle professionalità dei lavoratori, da tutti riconosciute ad un livello di eccellenza, sia per quanto riguarda alcuni prodotti recentemente realizzati in quella realtà, che potrebbero costituire le premesse per la prospettiva di una realtà produttiva, sicuramente competitiva».

Sull’argomento è intervenuto anche Massimo Braccini, segretario toscano della Fiom Cgil: «Il governo è stato chiamato ad intervenire, tutte le istituzioni, a tutti i livelli, si sono strette intorno alla lotta dei lavoratori Smith. Noi abbiamo chiesto all'azienda di ritirare la pregiudiziale sulla chiusura dello stabilimento e presentare un piano alternativo. Come sindacato insieme ai lavoratori – ha spiegato in una nota – stiamo lottando per mantenere aperta l'azienda Smith e nell'interesse generale, manca invece una politica industriale e anche questa vertenza dimostra che il mercato non solo non regola nulla, ma apre la strada ad uno dei peggiori sistemi, se non regolato, della storia contemporanea».(a.q.)

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