Volterra, i due volti del Primo maggio: lavoratori in marcia e blitz di Salvini
Le politiche del lavoro, la protesta dei dipendenti della Smith che rischiano il posto e il leader leghista nel borgo medievale
VOLTERRA. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a Volterra, accolto da circa 50 persone. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil nella frazione Saline, circondati da 500 fedelissimi del Primo Maggio che quest'anno, in Valdicecina, ha assunto un significato molto particolare. In mezzo alle due manifestazioni, infatti, c'è la vertenza della Smith Bits che rischia di lasciare senza stipendio 193 dipendenti e le loro famiglie. È trascorsa così la Festa del Lavoro a Volterra e dintorni con due mondi spesso opposti che non si sono sfiorati se non per la presenza davanti a Salvini di una delegazione di operai della Smith che hanno parlato col segretario leghista. "Abbiamo voluto accendere un riflettore in più sulla nostra vicenda - ha spiegato Dario Perticone - Parlare con Salvini vuol dire portare la nostra situazione nelle stanze della politica nazionale. Lui ci ha detto che si muoverà per fare interrogazioni parlamentari e che cercherà di sostenere la nostra lotta".
MEGLIO VOLTERRA A EXPO. Il segretario della Lega Nord ha incontrato i cittadini di Volterra partendo dalla centralissima piazza dei Priori e affrontando anche il tema dell'Expo di Milano. "Non sono andato all'inaugurazione perché lascio agli altri le passerelle - ha spiegato Salvini - Meglio stare qui vicino ai lavoratoti della Smith che sono rimasti invischiati in una situazione tipica della politica del premier Matteo Renzi nei confronti delle multinazionali. I grandi gruppi, infatti, vengono autorizzati a fare ciò che vogliono in Italia, liberi di lasciare il deserto dietro di loro quando decidono di andarsene. Però se lo Stato acquisisse fabbriche come la Smith le presenterebbe davanti allo spettro di subire la concorrenza. E a quel punto le cose cambierebbero. E poi, sull'Expo la Lega ha già svolto il ruolo più importante, quando faceva parte della giunta a Milano del sindaco Letizia Moratti, lavorando per far arrivare questa manifestazione in Italia". Salvini ha accennato anche alla recente vicenda legata alla Legge Fornero, la cui incostituzionalità obbliga ora all'esborso di cinque miliardi da parte dello Stato. "Siamo stati i primi a contestare questa legge - ha spiegato il segretatio della Lega Nord, definendola in maniera molto colorita - e sapevamo che saremmo arrivati a queste conseguenze". Sui sindacati nazionali riuniti a Pozzallo, in Sicilia, poi, Matteo Salvini, ha detto che "avrebbero fatto meglio a venire qui a difendere i lavoratoti italiani, invece che pensare soprattutto agli immigrati".
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A DIFESA DEL LAVORO. Salvini ha poi proseguito il suo Primo Maggio per la Toscana senza avvicinarsi a Saline di Volterra, dove si sono ripetute le scene viste il giorno prima in occasione della manifestazione contro la chiusura della Smith. Tante persone presenti, adulti, anziani e bambini insieme per una giornata a difesa del lavoro, prima di cominciare una settimana cruciale per la difesa del posto in una delle ultime aziende che offrono certezze occupazionali rimaste a questa zona. Martedì 6 maggio, infatti, è in programma il primo incontro fra sindacati e azienda nella sede dell'Unione industriale pisana, con tutti i dipendenti che stanno organizzando autobus per Pisa, in modo da essere comunque presenti a questo importante appuntamento. Il giorno seguente ci sarà l'apertura del tavolo di confronto in Regione, con l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini. E venerdì 8 maggio, invece, è stato convocato un consiglio comunale aperto sulla vicenda di Smith e dei suoi lavoratori a cuo sono attese centinaia di persone.
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SINDACATI E GRILLINI. Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil, a nome anche delle altre sigle sindacali, ha spiegato che "questo Primo Maggio cade nel settantesimo anno dalla Liberazione. E se noi tutti siamo qui lo dobbiamo anche a chi ha perso la vita per darci la libertà di manifestare. In questo momento così delicato per tutti, la lotta per il posto di lavoro degli operai della Smith deve essere la lotta di tutti noi a difesa della dignità dei lavoratori". Presente anche la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Sara Paglini, protagonista suo malgrado di un breve momento di tensione tra operai della Smith sull'opportunità o meno di far intervenire la deputata sul palco. Alla fine Paglini ha preso il microfono spiegando di "essere venuta a Saline di Volterra per ascoltare e per provare a portare la vicenda in Parlamento, cercando di far incontrare le parti sociali con l'azienda e trovare una soluzione al dramma vissuto dai lavoratori, le vere vittime di tutta questa situazione".
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