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IL PROGETTO

Un lavoro con una coop invece dei contributi sociali

Un lavoro con una coop invece dei contributi sociali

PONTEDERA. Un lavoro al posto dei contributi sociali. Una mestiere da imparare, con tanto di tutor, per “restituire” all’amministrazione comunale, qualcosa di concreto al posto degli aiuti economici...

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PONTEDERA. Un lavoro al posto dei contributi sociali. Una mestiere da imparare, con tanto di tutor, per “restituire” all’amministrazione comunale, qualcosa di concreto al posto degli aiuti economici che vengono erogati. Il progetto partirà da maggio e si chiama “progetto di restituzione”. Coinvolgerà alcuni soggetti che sono in carico ai servizi sociali e che ottengono dal Comune aiuti economici. Da maggio una decina di loro, selezionati, andranno in carico alla Cooperativa Ponteverde che li impiegherà nei lavori di manutenzione dei parchi pubblici: panchine da aggiustare, cestini da rimettere a posto, giochi per bimbi da sistemare. «E una volta eseguiti i lavori – spiega l’assessore al sociale per il Comune di Pontedera - verrà lasciato un simbolo, un fregio colorato, per indicare alla comunità che quel lavoro è stato svolto nell’ambito del progetto di restituzione». A Pontedera partirà nei prossimi giorni con tre persone, poi, a scaglioni, altri tre e tre ancora. «In tutto una decina – spiega David Cerri, dirigente dell’Unione della Valdera – partiamo con Pontedera ma l’intenzione è di sviluppare questo progetto anche in altri Comuni: Capannoli è già interessato».

«Verranno pagati – sottolinea Grazia Marchetti, responsabile ufficio sociale del Comune di Pontedera – circa dieci euro lordi l’ora. Che significa 7,7 euro tolte le tasse. E saranno impiegati per cinque ore alla settimana». Piccole cifre. Come i contributi che ricevono: «I soldi dei lavori, poi saranno detratti dal contributo che solitamente percepiscono per le loro necessità. «L’idea – sottolinea ancora l’assessore Cecchi – è nata quando nel mio ufficio venne usa signora che percepiva dei soldi per l’affitto e mi disse che si sentiva in debito per quel che riceveva. E che aveva deciso di ricambiare svolgendo un po’ di ore di volontariato alle associazioni».

«È un’opportunità anche per un approccio col mondo del lavoro: si possono aprire prospettive – dicono i responsabili della coop Ponteverde, rappresentato da Cristiana Fanucci, Luca Cecchi e Daniele Cozzolino– fanno un’esperienza, imparano un mestiere, poi la nostra o altre cooperative potrebbero avere bisogno del loro apporto continuativo».

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