Italia
La Tenuta Isabella riacquista le “sue” aree
Dopo la confisca da parte del Comune, è andato avanti ed è concluso l’iter per tornarne in possesso
PONTEDERA. Passi in avanti verso la realizzazione della pista per motori che dovrebbe nascere all’interno della Tenuta Isabella. Il cronoprogramma che gli investitori si erano dati - dopo il percorso partecipativo fatto dal Comune con i cittadini -ha accumulato ritardi dovuti a una serie di circostanze, sia pratiche che burocratiche.
SI tratta di un investimento da trenta milioni di euro e con una ricaduta occupazionale, diretta e nei servizi dell’indotto dell’impainto motoristico, che dovrebbe portare a una novantina di assunzioni.
L’ultimo ostacolo è stato rappresentato da un “braccio di ferro” tra il Comune e la proprietà dell’area dove l’autodromo dovrà nascere. E dove - a seguito di controlli dei vigili urbani e dei tecnici del Comune - erano state trovate delle opere edili realizzate senza i necessari permessi. Fu fatta una delibera di abbattimento delle opere, avverso alla quale la proprietà della Tenuta Isabella presentò ricorso al Tar. D al tribunale amministrativo regionale, ogni sentenza ha sempre dato ragione al Comune che, subito dopo ha avviato anche l’iter per la confisca dei terreni.
Cosa che poi è avvenuta. «Nel ricorso fatto dalla Tenuta Isabella nei confronti dell’ordinanza di demolizione, hanno puntato la loro giustificazione sugli eventi meteorologici avversi. C'erano 90 giorni di tempo e non furono rispettati. Per demolire certi manufatti servivano macchine che dovevano essere prenotate. E nei giorni previsti il maltempo avrebbe impedito l'operazione. Ma questo non è bastato, né servito a far cambiare rotta alle decisioni dell'amministrazione comunale. Così, poggiando su leggi e normative, il Comune è entrato in possesso dell'area interessata.
Il Comune avrebbe potuto diventare comproprietario e quindi parte integrante del percorso che dovrà portare alla realizzazione dell' autodromo. O- come è avvenuto - è stato proposto alla tenuta Isabella il riacquisto di quelle aree. Era stato deciso anche un valore - 184 mila euro - che in un recente consiglio comunale è stato anche criticato, dalle opposizioni, perché ritenuto inferiore a quello di mercato. Ma la trattativa è andata avanti e, in questa settimana, sarà stipulato il contratto di vendita dal notaio.
Un passo importante - e in avanti - per arrivare all’apertura dei cantieri, che era prevista per questa primavera.
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