Il presidio
Corrispondenza via mail così si risparmia 20mila euro
PONTEDERA. Ventimila euro di risparmio in un anno solo con quella che comunemente si chiama “corrispondenza”. E che in Comune fa parte del protocollo: le lettere che arrivano, i documenti che si...
PONTEDERA. Ventimila euro di risparmio in un anno solo con quella che comunemente si chiama “corrispondenza”. E che in Comune fa parte del protocollo: le lettere che arrivano, i documenti che si spediscono.
«Abbiamo messo in campo alcune attività per ridurre le spese “postali”. D’altra parte la mole di lavoro, di un anno, è enorme. E i dati di questi primi mesi del nuovo anno, indicano che sono addirittura in crescita. Questo ci ha spinti a trovare una soluzione», dice l’assessore al bilancio Marco Papiani.
I numeri. Lo staff del protocollo (dal dirigente Fabio Simoncini, che si occupa anche di stato civile e anagrafe e in questo periodo è alle prese con le pratiche elettorali, alla coordinatrice del protocollo Roberta Collodi, e le sue colleghe Franca Mondo e Cristina Genj) ha protocollato, nel 2014 trentacinquemila documenti. Nei primi tre mesi del 2015 siamo già oltre quota diecimila, che significa quarantamila e passa documenti alla fine dell’anno. «Di questi - spiega ancora Papiani .- 6700 sono in arrivo, 3300 in uscita. tanti. Al punto che abbiamo deciso di utilizzare maggiormente gli strumenti telematici».
Anche in questo caso, per capire la necessità di una svolta, ci aiutano i numeri: l’uso della carta è dell’88 per cento, nel 2014. È scesa al 47 per cento nel 2015. Di pari passo - o quasi - è cresciuto l’utilizzo dei mezzi telematici:dal 12 al 53 per cento quando a spedire è il Comune: tutto questo darà origine, a fine anno, a una minore spesa di circa ventimila euro. Che possono essere destinati ad altro.
«Il miglioramento avviene in maniera lenta ma c’è – sottolinea l’assessore al bilancio - E i margini per incrementare questo sforzo ci sono. Sta anche ai cittadini darci una mano. L’invito è quello di seguire l’esempio del Comune: accettiamo i documenti in arrivo inviati con sistemi telematici, sia che essi vengano inviati con Pec, la posta elettronica certificata, sia che l’invio avvenga con la mail ordinaria».
Il passo in avanti. Un aiuto, in questa direzione, arriva anche dalle normative nazionali: da poche settimane è partita la fatturazione elettronica. Tutto ciò che ruota intorno al rapporto con i fornitori e il Comune, avviene attraverso mezzi telematici e non più per posta tradizionale. «Da palazzo Stefanelli abbiamo questa abitudine anche con altri invii – conclude l’assessore Marco Papiani – Basti pensare che le spedizioni effettuate dai nostri uffici e indirizzate a cittadini, ad enti e istituzioni, avviene quasi tutta attraverso la posta certificata. L’utilizzo è cresciuto dell’800 per cento».
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