Il Tirreno

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Post-vergogna, espulsi dalla festa del 25 aprile

di Andreas Quirici
Post-vergogna, espulsi dalla festa del 25 aprile

Sulla pagina Facebook dei Nobraino: “Avviso ai pescatori, stanno pasturando il canale di Sicilia”. Esplode la polemica, concerti disdetti in tutta Italia

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CALCINAIA. Il Comitato 25 aprile di Fornacette cancella il concerto dei Nobraino (nella foto) per un commetto sulla pagina Facebook della band di Riccione in cui si paragonano i migranti morti nel mar Mediterraneo domenica mattina a cibo per pesci. La frase incriminata (“Avviso ai pescatori: stanno abbondantemente pasturando il canale di Sicilia, si prevede che quelle acque saranno molto pescose questa estate”) era riferita alla scarsa considerazione avuta dall’Unione Europea in fatto di immigrazione. Ma è bastata per creare il putiferio sia sui social network che nella realtà, visto che tutte le date in programma dal gruppo romagnolo sono state cancellate. I Nobraino avrebbero dovuto suonare il 25 aprile a Fornacette, nell’ambito della Festa della Liberazione, in cui il clou è rappresentato dagli Zen Circus.

«Ci siamo accorti tardi del post – spiega Simone Pampaloni, del comitato fornacettese –. E non potevamo ignorare la cosa dopo quanto accaduto nel mar Mediterraneo. Ci è sembrato doveroso oltre che verso i migranti morti anche nei confronti dello spirito della Festa della Liberazione. Vedremo se e con chi sostituirli».

Pampaloni racconta di aver visto esplodere la protesta sulla pagina Facebook del comitato e di aver contattato l’agenzia con cui hanno organizzato l’evento di sabato 25 aprile per avere delucidazioni. «Roy Paci li aveva estromessi dalla festa del Primo Maggio di Taranto – prosegue il presidente – e la maggior parte dei loro concerti era già stata cancellata. Non ci abbiamo pensato due volte a seguire l’esempio di altre manifestazioni».

Così, all’ora di pranzo, è stato pubblicato questo comunicato: «Il Comitato 25 Aprile comunica che i Nobraino non suoneranno al concerto del 25 aprile a Fornacette. Ci dissociamo totalmente dalla assurda provocazione sui migranti tragicamente scomparsi a seguito dell'ennesima insopportabile tragedia del mare. Esprimiamo sincero cordoglio e massima solidarietà verso le vittime».

Facile immaginare la valanga di messaggi a sostegno di questa presa di posizione, anche alla luce del grande dibattito che si è aperto sulla marea di messaggi razzisti scritti dopo aver appreso la notizia sui social network. «Credo che sia stata una ingenuità, più che una presa di posizione decisamente razzista – sottolinea ancora – ma non si poteva comunque ignorare. Oltre tutto si tratta di un gesto fatto da chi ha centinaia di fan e che su Facebook ha oltre 46mila seguaci. Nessuno dovrebbe permettersi di dire certe cose, ma a maggior ragione i personaggi pubblici».

Inutile anche il messaggio scritto da Lorenzo Kruger, uno dei componenti del gruppo che si rifà alla musica indie e rock: «Torno ora da un weekend di concerti e purtroppo solo ora mi accorgo di cosa sta succedendo. Ogni Nobraino si esprime su questa pagina come crede, mi pare di capire che ci sia stato un fraintendimento. Ma non sono qui a giustificare l’autore, ci penserà lui stesso. Io devo invece chiedere scusa perché un post sulla pagina dei Nobraino ha ferito la sensibilità delle persone. Il momento è delicato, il silenzio è impossibile, ogni parola è di troppo. Scusate davvero».

Il testo è apparso nella mattinata di lunedì, ma a quel punto la frittata era fatta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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