Il Tirreno

Pontedera

Protesta in municipio minacciando di fare lo sciopero della fame

di Andreas Quirici
Un momento della protesta nel municipio di Lari da parte del pensionato (Foto Silvi)
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Un momento della protesta nel municipio di Lari da parte del pensionato (Foto Silvi)

Pensionato disabile e bisognoso di cure aspetta da anni una casa popolare. Duro confronto col sindaco Terreni

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LARI. Alla fine, tutto si è risolto per il meglio. Sebastiano Marchetti, 71 anni, muratore in pensione con tantissimi problemi fisici, bisognoso di cure quotidiane, si è presentato ieri mattina in municipio con l’intenzione di smettere di mangiare e di rifiutare i trattamenti medici se non gli fosse stata assegnata la casa popolare di cui pensava di aver diritto visto che occupava i primi posti della graduatoria del Comune.

Il sindaco Mirko Terreni, dopo una trattativa andata avanti quasi un’ora, è riuscito a farlo ragionare, promettendogli comunque aiuto, anche se non gli venisse assegnato un alloggio. Marchetti abita in una casa in affitto a Casciana Alta e aspetta una delle dodici abitazioni sociali costruite nella stessa frazione del comune, che si è unito a Casciana Terme.

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"Sono in lista dal 2011 - ha raccontato l’uomo - Fino a poco tempo fa ero quarto in graduatoria, ora sono quinto, avendo perso due punti dopo aver cambiato casa. Ma sono comunque in cima alla lista e voglio la casa. Sono disposto a smettere di mangiare e di curarmi pur di vedere rispettati i miei diritti". Terreni, giungendo in municipio, si è trovato davanti l’uomo in sedia a rotelle, che era accompagnato da due conoscenti, e con dei cartelloni in cui elencava e spiegava le sue ragioni. All’inizio il confronto è stato duro. Il sindaco ha cercato di spiegare all’uomo, che abita da solo dopo essersi separato dalla moglie, che ha perso i punti nella graduatoria perché nella sua precedente casa l’Asl aveva accertato la presenza di muffa e umidità, in forte contrasto col suo stato di salute, mentre nella seconda non ci sarebbero condizioni così disagiate.

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"In ogni caso è fuori da quella graduatoria, visto che è anziano - continuava a dire Terreni - Dovrà partecipare a un sorteggio con altre tre persone che si svolgerà il 27 aprile". Marchetti, davanti a questa situazione, non voleva sentire ragioni: "Voglio la casa, è un mio diritto".  A quel punto il sindaco è riuscito a calmarlo, dopo un rimprovero: "Ma quelli che sono al tuo pari in graduatoria, cosa devono dire? Guarda che qualora tu perdessi il sorteggio non ti lasceremmo certo da solo. Così come abbiamo fatto sempre con tutti e anche con te ci muoveremmo per individuare un’alternativa. D’altra parte finora le case popolari non ce le avevamo, ma nessuno è rimasto senza un tetto sulla testa".

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Insieme ad alcuni agenti della polizia municipale, intervenuti per controllare la situazione, ma senza dover intervenire, Terreni ha convinto l’ex muratore a rinunciare allo sciopero della fame e delle cure mediche, riportandolo alla ragione. «Va bene, allora torno per il sorteggio. Speriamo bene», ha sospirato il pensionato Marchetti uscendo dal municipio per tornare nella sua casa di Casciana Alta.

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