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L’assessore su Facebook «Una stazione unica per tutto il Valdarno»
CASTELFRANCO. È un’idea che di tanto in tanto riemerge. Se ne parla per pochi giorni e poi di nuovo il silenzio, a dimostrazione di un comprensorio dove i confini comunali spesso valgono più di ogni...
CASTELFRANCO. È un’idea che di tanto in tanto riemerge. Se ne parla per pochi giorni e poi di nuovo il silenzio, a dimostrazione di un comprensorio dove i confini comunali spesso valgono più di ogni “unione”. A rilanciarla, adesso, attraverso un post sulla propria bacheca Facebook, è l’assessore castelfranchese Federico Grossi.
L’idea, in pratica, è quella di dire addio alle vecchie stazioni ferroviarie di San Romano e San Miniato («che di due non ne fanno una», scrive Grossi) per lasciare il posto a un’unica grande stazione del Valdarno, da realizzare presso lo scalo ferroviario costruito anni fa all’interporto di San Donato e finora mai utilizzato. «Perché i sindaci dei due comuni (San Miniato e Montopoli, ndr) - chiede l’assessore - invece di difendere ognuno il proprio orticello non si mettono in discussione? Serve un’unica e importante stazione ferroviaria del Valdarno Inferiore, al pari di Empoli e Pontedera». Il tutto all’interporto di San Donato. «In posizione baricentrica - sostiene Grossi - Serve per tutti: per gli studenti, per i lavoratori, per le aziende del Valdarno». A detta dell’assessore, però, la stazione dovrebbe essere solo il punto di partenza d’ un progetto più ambizioso. «A mio avviso - aggiunge - dovrà essere anche lo snodo di una tramvia, come a Firenze, con una rete che si sviluppi tra Castelfranco, Santa Croce, Montopoli e San Miniato. Una rete che parta dalla Valdegola passando da Ponte a Egola e San Miniato Basso; da Castelfranco e Santa Croce a nord, da Casteldelbosco e Capanne a ovest. I finanziamenti ci sono, sono quelli europei. Smettiamola tutti di pensare al proprio orticello!».
Questi, secondo Federico Grossi, i temi che davvero dovrebbero stare a cuore alle amministrazioni del Valdarno: «Si fa ride i polli! - rincara - Invece di stare a parlare tutti per giorni delle lapidi (rispettabilissime) tolte a San Miniato, sarà il caso di parlare del futuro del nostro territorio?». (g.p.)
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