Il Tirreno

Pontedera

I ragazzi della Pascoli e della Saffi al Museo Piaggio con il progetto Giocalarte

Un momento della visita dei ragazzi delle scuole Pascoli e Saffi al Museo Piaggio
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Un momento della visita dei ragazzi delle scuole Pascoli e Saffi al Museo Piaggio

Gli studenti hanno potuto conoscere le opere dell'artista Giovanni Campus esposte all'interno della struttura che celebra il mito della Vespa

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PONTEDERA. Bambini e bambine delle scuole primarie Pascoli e Saffi di Pontedera in visita al Museo Piaggio. I piccoli alunni nella mattina di venerdì 10 aprile hanno preso parte al progetto Giocalarte, assistendo all’esposizione delle opere dell’artista sardo Giovanni Campus. All’iniziativa hanno partecipato le classi quinta B della scuola Pascoli e la quarta A della Saffi, accompagnate dalle Insegnanti Cecilia Profeti, Valentina Picchi e Ivana Giuntini, e da Grazia Batini e Roberta Iannacone del centro Futuramente.

“Giocalarte” è un progetto nato nel 2003 dal lavoro e dall’osservazione dell’esistente, in ambito didattico dell’arte contemporanea, di Grazia Batini, affiancata da pedagogisti dell’arte, psicologi ed esperti in scienze della formazione. Obiettivo del percorso è la valorizzazione e diffusione dell’arte contemporanea, rivolto ai giovanissimi studenti, all’interno delle scuole durante l’orario normale delle lezioni; l’altro obiettivo consiste nel far familiarizzare ragazzi e insegnanti con l’arte contemporanea attraverso l’esperienza concreta portata da artisti professionisti tramite sperimentazione diretta. “Giocalarte” mira a mettere in relazione quattro campi: artistico, pedagogico, sociale e formativo.

La visita al Museo Piaggio ha permesso ai protagonisti del progetto di conoscere le opere di Giovanni Campus, artista nato a Olbia nel 1929, dal 1960 presente nelle più importanti esposizioni nazionali come “Premio Albano Laziale”, “Premio Loffredo, Latina”. Nella vita dell’artista anche una parentesi toscana: dal 1961 al 1965 ha vissuto a Livorno, frequentando la Libera Accademia di Belle Arti diretta dall’incisore Carlo Guarnieri.

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