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Volterra: pecora fugge e si rifugia in una scuola, deve intervenire il Comune

Andreas Quirici
Volterra: pecora fugge e si rifugia in una scuola, deve intervenire il Comune

L’animale è finito nell’ex scuola: catturato grazie all’assessore. Ma si accende una polemica su chi debba operare in casi simili

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VOLTERRA. Chissà che paura deve aver avuto una pecora sfuggita probabilmente da un allevamento nelle vicinanze di Volterra e che si è ritrovata nell’atrio dell’ex scuola di musica in viale Trento e Trieste. La sua mattinata di ieri, ma anche di chi, vedendola, ha cercato di non farla andare in strada in mezzo al traffico, è stata davvero agitata.

Così, mentre un gruppo di donne cercava di “badare” il grosso ma tranquillo animale, un altro gruppo di volterrane provava a far intervenire qualcuno per mettere in sicurezza la pecora. Alla fine è passato l’assessore comunale, Paolo Moschi che, tra le varie deleghe ha anche quella delle politiche per la tutela degli animali. Riconosciuto anche perché stava tornando da un sopralluogo a Saline di Volterra sull’auto di servizio del Comune, Moschi è sceso e ha attivato il soccorso, chiamando gli operai dell’amministrazione comunale.

Ma una volta arrivati all’ex scuola di musica, che è comunque annessa al liceo Carducci, anche se in quel momento non c’erano studenti, “convincere” la pecora a tornare sui suoi passi è stata un’impresa impossibile. «Abbiamo chiamato anche il servizio veterinario dell’Asl – racconta lo stesso Moschi – ma si sono rifiutati dicendoci di portare l’animale all’ospedale di Volterra. Per fortuna che, proprio in quel momento passava un ragazzo di origini sarde, Marco Virdis, senza il cui aiuto saremmo stati in grossa difficoltà».

A quel punto l’animale è stato portato al servizio veterinario dell’ospedale per le pratiche di routine in casi come questi. Ma come spesso accade, la nota polemica non manca mai. «Pensare che in Valdicecina siano i Comuni a doversi occupare di situazioni simili a quella della pecora fuggita è impensabile – riprende Moschi – Il servizio veterinario dell’Asl deve essere potenziato e messo in grado di intervenire in un territorio dove la presenza di animali è molto rilevante».

Andreas Quirici

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