Il Tirreno

Pontedera

Pontedera, in ospedale arrivano i cani per i piccoli della pediatria

di Rino Bucci
La pet-therapy in un reparto di pediatria
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La pet-therapy in un reparto di pediatria

A settembre partirà al Lotti il primo progetto di pet-therapy grazie al Lions Club Damone: «Stiamo definendo i dettagli della delibera». A maggio la formazione

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PONTEDERA. In molti a pieno titolo li considerano «un pezzo della famiglia» anche perché, il più delle volte, sono capaci di regalare momenti di puro amore incondizionato. Un amore che ha effetti terapeutici e dà benefici al corpo e allo spirito. Su queste premesse a settembre i cani entreranno nel reparto di pediatria dell’ospedale Lotti di Pontedera. Del resto, i vantaggi della pet-therapy sono documentati da tempo. Il cane attraverso la relazione col paziente diventa uno stimolo motivazionale per il raggiungimento dei traguardi terapeutici scanditi dalla medicina. Percorsi analoghi coinvonlgono persone disabili, pazienti oncologici, bambini e studenti. Ma per il Lotti si tratta di una novità assoluta.

Il progetto. Il progetto si chiama “4 zampe in corsia” e a Pontedera i cani dovrebbero arrivare a settembre. «In questi giorni - spiega il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone - stiamo limando i dettagli della delibera aziendale. Si tratta di un percorso interessante al quale abbiamo creduto e che, in un primo momento, interesserà solo gli spazi della pediatria. Stiamo cercando di individuare le stanze adatte per organizzare gli incontri tra i piccoli pazienti e gli animali nel rispetto delle normative sanitarie». L’ingresso degli animali negli ospedali per la pet-therapy e la “terapia del sorriso” è già regolamentato dalla legge regionale 59/2009.

L’avvio della pet-therapy a Pontedera è stato possibile grazie al Lions club locale e al coinvolgimento dell’associazione “Amici animali a 4 zampe” che gestisce il canile intercomunale di Lajatico. «Si tratta di un’idea di qualità e di una novità assoluta nel territorio - spiega il presidente del Lions club, Luca Della Santina - e ha come veri protagonisti i bambini degenti del reparto di pediatria, dell’area materno infantile e degli ambulatori. La collaborazione tra professionisti di settori diversi ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei piccoli ricoverati, sia nell’eccezionalità di visite di routine, sia nella quotidianità di lunghi periodi di cura e degenza».

L’associazione. «Il piano - spiega la dottoressa Rossella Prosperi che è anche presidente di “Amici animali a 4 zampe” - prevede che i cani, non importa se siano meticci o di razza, entrino nelle stanze della pediatria per regalare un momento di svago ai bambini prematuri, ai diabetici e ai ricoverati in generale. Gli animali sono accompagnati da uno psicologo e la loro funzione è proprio quella di mediare tra i piccoli pazienti e lo specialista che hanno davanti».

Le risorse. «Sono anni - continua Prosperi - che lavoriamo per portare la pet-therapy in ospedale e avercela fatta è davvero un gran risultato». Il percorso prevede che a maggio inizi l’iter di formazioni per gli operatori sanitari per poi partire con il servizio a settembre. Ad occuparsi di tutta questa fase e a portare i cani nelle stanze del Lotti saranno i formatori dell’associazione Antropozoa con sede a Castelfranco di Sopra. Si tratta di una realtà nata quindici anni fa e che dal 2002 lavora negli ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria. Ad oggi, sta portando avanti con regolarità un progetto di pet-therapy con ottimi risultati all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Sulla base di questa esperienza sarà ritagliato il percorso da inserire nelle stanze dell’ospedale Lotti.

 

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