Il presidio
San Miniato celebra la prima Pasqua senza il vescovo
Dalla curia attendono che il nunzio pontificio riveli l’identità del sostituto di Tardelli. Resta in piedi il nome di don Fabbri
SAN MINIATO. La diocesi di San Miniato si appresta a vivere uno dei momenti più importanti della liturgia cristiana, la Pasqua, senza la sua guida di riferimento. La curia vescovile è sede vacante da dicembre 2014, quando monsignor Fausto Tardelli è stato trasferito alla diocesi di Pistoia. Da quel momento, nel Valdarno si attende che il nunzio apostolico da Roma sciolga le riserve e indichi il nome del nuovo prelato. Di quella guida che dovrà occuparsi di una diocesi che si estende su 691 chilometri quadrati e che conta circa 160.00 abitanti tra le province di Pisa, Firenze e Pistoia (19 comuni), distribuiti in 91 parrocchie.
Da quando è stata istituita la sede vacante a fare le veci del vescovo è l’amministratore diocesano, monsignor Morello Morelli già vicario generale della diocesi. Morelli è stato nominato il 9 dicembre scorso. «L’amministratore diocesano pur non avendo il carattere episcopale, è equiparato al vescovo - spiegano dalla curia - per il diritto canonico ed è perciò “tenuto agli obblighi e ha le potestà del vescovo diocesano, escluso ciò che non gli compete o per la natura della cosa o per il diritto stesso. L’amministratore diocesano guiderà la diocesi “come se” fosse il vescovo e a lui pertanto si dovrà l’attenzione, il rispetto e l’obbedienza che spettano al vescovo stesso», continua la nota della curia.
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In questi giorni, si continua a parlare del probabile sostituto di monsignor Fausto Tardelli. L’identikit, come già anticipato da mesi dal Tirreno, risponde alla figura di monsignor Marco Fabbri, vicario generale della curia di Volterra e parroco al duomo di Cecina.
Don Marco Fabbri è nato a Pisa, nel 1963. Dopo gli studi liceali, nel 1983, è entrato nel Seminario maggiore di Firenze ed è stato ordinato sacerdote dal vescovo Vasco Giuseppe Bertelli il primo aprile 1989. Dal 1989 al 1993 è stato vicario parrocchiale del duomo di Cecina. Nel 1993 è stato nominato parroco di San Giusto in Volterra mentre nel 2005 viene trasferito alla parrocchia della Basilica Cattedrale di Volterra Dal 1996 è rettore del seminario diocesano e dal 2003 vicario generale della diocesi di Volterra. Alla soglia dei 52 anni, in molti lo ritengono pronto per guidare una diocesi.
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