Il Tirreno

Pontedera

Duemila firme a sostegno del preside di Calcinaia

di Cristiano Marcacci
Duemila firme a sostegno del preside di Calcinaia

Diventa un’autentica mobilitazione popolare la petizione in difesa di Luca Pierini. Il concorso è stato annullato dal Consiglio di Stato per un telegramma non inviato

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CALCINAIA. È un vero e proprio tam-tam quello che in questo momento unisce tutte le scuole della Toscana, dove si moltiplicano le iniziative a sostegno dei dirigenti scolastici coinvolti nel “concorso beffa” annullato dal Consiglio di Stato per un telegramma non inviato. 

Ad alzare ancora di più la propria voce è l’istituto comprensivo statale “Martin Luther King" di Calcinaia in favore del dirigente scolastico dottor Luca Pierini.

È un coro unanime quello di docenti, genitori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, organi collegiali della scuola uniti agli enti istituzionali e alle associazioni del territorio di Calcinaia e Fornacette che manifesta solidarietà verso Pierini che «per ben tre anni ha guidato con impegno e professionalità dimostrate sul campo giorno dopo giorno l’istituto comprensivo composto da nove sedi, 1.200 alunni e più di cento dipendenti. Ascolto, accoglienza, formazione dei docenti, apertura alle reti di scuole: questi sono gli ingredienti della “buona scuola” che ha costruito il dirigente».

La raccolta di firme che sta coinvolgendo tutto il territorio ha superato le duemila adesioni. Le firme saranno allegate ad una lettera che nei prossimi giorni sarà inviata al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro e al sottosegretario dell'Istruzione.

«Legalità e rigore – è riportato nella lettera – richiedono che le procedure formali debbano essere rispettate. Altrettanto rispetto si deve, però, nei confronti di coloro che in quelle regole hanno creduto e che si trovano ora a dover pagare per un errore commesso dall'amministrazione pubblica, che non è stata capace di gestire un concorso pubblico nel rispetto delle norme. Solo garantendo i diritti di coloro che non hanno commesso errori, ma che invece hanno in questi anni dimostrato di saper dirigere gli istituti a cui sono stati assegnati potrà veramente essere avviato il processo della “Buona Scuola italiana” fondata sul merito».

La brutta storia in cui si è trovato coinvolto Pierini comincia nel 2012, quando il concorso per dirigenti scolastici bandito dalla Regione Toscana nel 2011 si conclude con una graduatoria di 135 idonei (su più di 2.000 partecipanti iniziali) e 110 dirigenti vengono assunti tra il 2012 e il 2013. Fin dalla fine della correzione delle prove scritte con conseguente ammissione dei candidati all'orale, vengono presentati diversi ricorsi al Tar per presunte irregolarità; i ricorsi arrivano fino al Consiglio di Stato.

Nel 2014, a seguito di tali ricorsi, il Consiglio di Stato annulla il concorso. La motivazione è la seguente: la sostituzione del presidente della commissione esaminatrice è avvenuta senza verificare prima la disponibilità di altri professori universitari. In sostanza, l'Ufficio Scolastico Regionale della Toscana non ha inviato un telegramma ad un professore universitario. Il Consiglio di Stato ha quindi ritenuto la commissione illegittima, pur essendo competente ed adeguata. Ha dunque disposto la ricorrezione dei compiti esaminati dalla commissione considerata irregolare e la ripetizione delle prove orali. Visto che non era in discussione l'operato della commissione ma solo il modo in cui era stata nominata, ha disposto anche di utilizzare gli stessi criteri di valutazione.

Nel 2015 viene nominata una nuova commissione, composta da un dirigente scolastico in servizio e da due dirigenti scolastici in pensione, che ricorregge i compiti esaminati dalla commissione considerata illegittima e in data 17 marzo 2015 pubblica i risultati.

Il risultato della seconda ricorrezione ribalta la situazione: ben 22 candidati dei 46 precedentemente promossi vengono bocciati e 27 che dalla prima commissione erano stati bocciati vengono promossi.

Tutte le valutazioni vengono stravolte. Dei 22 candidati, precedentemente ammessi agli orali ed ora esclusi, 16 sono dirigenti scolastici in servizio da tre anni, fra cui appunto Luca Pierini dell’istituto di Calcinaia.

 

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