Il presidio
L’ok alla donazione sulla carta d’identità
Si chiama “Una scelta in comune” il progetto di Santa Croce per favorire i trapianti d’organi
SANTA CROCE. “Una scelta in comune” per quanto riguarda la donazione degli organi è il progetto condiviso dall’amministrazione di Santa Croce Sull’Arno, che prevede di raccogliere, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta di identità, la volontà o il diniego dei cittadini a donare gli organi.
Questa iniziativa sperimentale è da tempo attiva nei comuni di Perugia e Terni e la decisione di proporla anche sul nostro territorio nasce dall’esigenza di coinvolgere quante più persone possibile in una scelta consapevole e partecipata di importanza vitale.
La dichiarazione verrà fatta dal cittadino attraverso la compilazione di un apposito modulo in cui sarà espresso il parere favorevole o contrario: un’informazione necessaria e “salvavita” che sarà trasmessa immediatamente dall’ufficio anagrafe al Sit (Sistema informativo trapianti), la banca dati informatizzata del Centro nazionale trapianti.
«Sarà così possibile accedere in modo istantaneo alle informazioni, qualora ce ne sia l’esigenza - dice Gabriella Ricci, responsabile dell’ufficio anagrafe - Si tratta di una scelta che rappresenta il volto umano dell’informazione».
Così, anche se l’inserimento del parere non risulterà sulla carta di identità -che è ancora un documento non modificabile - sarà custodita accuratamente nella banca dati del Sit e verrà consultata all’occorrenza, senza possibilità di fraintendimento. Il progetto nasce come ulteriore passo in avanti rispetto alla decisione fatta alcuni anni fa dal Centro nazionale trapianti di inviare a casa un “tesserino blu”, in cui veniva richiesto di esprimere il parere contrario alla donazione. Una mancata risposta all’appello sarebbe stata considerata come assenso alla donazione.
In questo caso, invece, si deve specificare direttamente se indirizzarsi in un senso o nell’altro, in modo tale da coinvolgere e responsabilizzare ognuno nei confronti di una scelta d’avanguardia per la coscienza civile. Una scelta “di cuore” che, lo ricordiamo, permette di salvare la vita di molte persone e di restituire una condizione di salute ottimale a chi ne è stato privato.
Il servizio partirà a breve nel comune di Santa Croce, ma non rimarrà un caso isolato perché anche gli altri comuni del comprensorio si stanno organizzando, ognuno con i propri tempi e modalità, per aderire all’iniziativa, che rappresenta senz’altro una positiva novità per tutti.
Elena Battaglia
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