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Cascina, davanti alla loro casa si apre una buca ma nessuno la ripara
A settembre si erano rivolti al Comune per cercare un aiuto. L’intervento agevolerebbe gli spostamenti del figlio disabile
CASCINA. Si sono rivolti al Comune nello scorso mese di settembre. Paola Daini e Jorge Banino, residenti a Titignano, avevano richiesto l’intervento dell’amministrazione per coprire una grossa buca in corrispondenza del cancello che delimita il parcheggio del condominio dove abitano. Un avvallamento del terreno profondo diversi centimetri, rischioso sia per le vetture dei condomini sia per la salute degli stessi, come spiegano i coniugi Banino: «Una persona anziana potrebbe inciampare nella buca e cadere, facendosi del male. Il dislivello è notevole ed è facile perdere l’equilibrio».
A palazzo civico però marito e moglie si sono recati soprattutto per rendere agevoli gli spostamenti del figlio, 38enne disabile al 100%. «Un autoambulanza tutti i giorni lo viene a prendere e lo riporta a casa dopo che ha svolto le sue attività. Passando dalla grossa buca – spiega Banino – non fa altro che aumentarne la profondità. Basterebbe una gettata d’asfalto per pareggiare l’ingresso del parcheggio».
Della questione, come spiegato dalla coppia di Titgnano, si era occupato il vicesindaco Giorgio Catelani. «Inizialmente si era dimostrato disponibile ad aiutarci e aveva inviato alcuni tecnici per un sopralluogo. Dopo un piccolo intervento, che non ha eliminato il problema, non si è visto più nessuno. Abbiamo fatto presente che il disagio persiste, ma ci è stato risposto che al momento non ci sono fondi per operare in maniera definitiva».
Paola e Jorge nel frattempo hanno provato a contattare alcune ditte private per ovviare al problema senza passare dagli uffici pubblici, ma i costi sono elevati e la collaborazione dei condomini latita. «Occorrerebbero alcune migliaia di euro, che se decidessimo di dividere tra le famiglie che abitano nel complesso - dicono - rappresenterebbero una piccola quota ciascuno. Abbiamo fatto qualche timido tentativo con i vicini di casa, ma l’impressione è che non ci sia l’intenzione di condividere la spesa. Continueremo a fare i conti con la grossa buca di fronte al cancello, sperando che nessuno si faccia del male. E soprattutto continuando a confidare in un aiuto da parte del Comune».
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